Mercati deboli su tensioni geopolitiche

(Teleborsa) – Si muove all’insegna del ribasso la seduta finanziaria delle borse europee, sulla scia delle tensioni geopolitiche tra la Russia e gli Stati Uniti per la Siria. Dopo gli attacchi russi al Paese mediorientale e le minacce di nuove sanzioni alla Russia da parte del presidente Donald Trump, Mosca non fa passi indietro e ribadisce l’intenzione di contromisure a una possibile azione militare da parte di Washington. 

Nessuna variazione significativa per l’Euro / Dollaro USA, che scambia sui valori della vigilia a 1,238. Lieve aumento dell’oro, che sale a 1.346,4 dollari l’oncia. Seduta in lieve rialzo per il petrolio (Light Sweet Crude Oil), che avanza a 65,92 dollari per barile.

Consolida i livelli della vigilia lo spread, attestandosi a 128 punti base, con il rendimento del BTP decennale che si posiziona all’1,77%.

Tra i mercati del Vecchio Continente giornata fiacca per Francoforte, che segna un calo dello 0,56%, senza slancio Londra, che negozia con un -0,17%, piccola perdita per Parigi, che scambia con un -0,44%.

Nessuna variazione significativa per il listino milanese, con il FTSE MIB che si attesta sui valori della vigilia a 23.133 punti.

In luce sul listino milanese i comparti Petrolifero (+0,82%), Chimico (+0,68%) e Materie prime (+0,65%). Telecomunicazioni (-2,53%), Servizi per la finanza (-1,54%) e Tecnologico (-0,91%) sono tra i più venduti.

In cima alla classifica dei titoli più importanti di Milano, troviamo Saipem (+2,82%) sul rialzo del prezzo del greggio, Ferragamo (+1,71%), Unipol (+1,64%) e ENI (+0,74%). Le più forti vendite, invece, si manifestano su Telecom Italia, che prosegue le contrattazioni con un -2,75% dopo i guadagni di ieri e in vista dell’assemblea del 4 Maggio. Scivola Mediaset, con un netto svantaggio dell’1,65%. In rosso Exor, che evidenzia un deciso ribasso dell’1,63%. Spicca la prestazione negativa di Luxottica, che scende dell’1,57% dopo la bocciatura di Equita.

Tra i protagonisti del FTSE MidCap, Fincantieri (+5,02%), SOL (+2,01%), Tod’s (+1,42%) e doBank (+0,82%). I più forti ribassi, invece, si verificano su ERG, che continua la seduta con un -6,38% dopo il collocamento a sconto del 4% del capitale da parte di Unicredit. Crolla Anima Holding, con una flessione del 4,04% che potrebbe essere penalizzata dall’accordo di distribuzione siglato tra Poste e Intesa. Vendite a piene mani su Banca Ifis, che soffre un decremento del 3,78%. Pessima performance per Datalogic, che registra un ribasso del 3,27%.

Sul listino completo brilla la A.S. Roma +18,76%, dopo l’incredibile vittoria in Champion League nei quarti di finale contro il Barcellona.

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