Mercati deboli su crescita lenta e incertezza

(Teleborsa) – Le principali borse europee tagliano il traguardo di metà seduta confermando la prudenza mostrata in avvio di giornata mentre continuano a pesare i timori per il rallentamento della crescita globale e per gli sviluppi delle trattative commerciali.

Sul sentiment degli investitori pesano più fattori, come i dati sul PIL cinese, il taglio delle stime di crescita dell’FMI e le rinnovate tensioni commerciali, riacutizzate da un’indiscrezione del Financial Times. Secondo il quotidiano finanziario gli Stati Uniti avrebbero cancellato un incontro con i funzionari cinesi volto a calmierare le tensioni. Rumors peraltro smentiti dalla Casa Bianca, ma che non calmano il nervosismo tra gli addetti ai lavori.

L’Euro / Dollaro USA continua la seduta sui livelli della vigilia, riportando una variazione pari a +0,03%, mentre cresce l’attesa per la riunione della BCE, di domani, 24 Gennaio. Sostanzialmente stabile l’oro, che continua la sessione sui livelli della vigilia a quota 1.285,7 dollari l’oncia. Il Petrolio (Light Sweet Crude Oil) continua la sessione in rialzo e avanza a 53,43 dollari per barile.

Lieve peggioramento dello spread, che sale a +253 punti base, con un aumento di 3 punti base, con il rendimento del BTP a 10 anni pari al 2,77%.

Tra i mercati del Vecchio Continente senza spunti Francoforte, che non evidenzia significative variazioni sui prezzi. Dimessa anche Londra, con un calo frazionale dello 0,28%. Ferma Parigi attorno alla linea di parità. Poco mosso anche il listino milanese, con il FTSE MIB che si attesta sui valori della vigilia a 19.439 punti.

In luce sul listino milanese i comparti materie prime (+1,34%), immobiliare (+1,00%) e viaggi e intrattenimento (+0,62%). Tra i peggiori della lista del listino azionario italiano, in maggior calo i comparti tecnologia (-1,05%), automotive (-0,67%) e servizi finanziari (-0,65%).

Tra le migliori azioni italiane a grande capitalizzazione, si colloca Saipem +1,44% sostenuta anche dal “buy” suggerito dagli analisti di Citigroup.

Buoni spunti su Atlantia, che mostra un ampio vantaggio dell’1,38%.

Tra le banche, bilancio positivo per Unicredit, che vanta un progresso dello 0,79%. Resta indietro invece BPER, che prosegue le contrattazioni a -1,83%.

Sotto pressione STMicroelectronics, che accusa un calo dell’1,40%.

Tra i migliori titoli del FTSE MidCap, Brunello Cucinelli (+3,10%), doBank (+2,15%), ASTM (+2,10%) e Aeroporto di Bologna (+2,07%). Le più forti vendite, invece, si manifestano su FILA, che prosegue le contrattazioni a -2,10%.

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