Mercati deboli. Milano schiva le vendite

(Teleborsa) – Finale senza grandi scossoni per le principali borse europee condizionate dalla debolezza di Wall Street che attende novità sul fronte della riforma sanitaria. In mattinata sono giunte buone indicazione dai PMI preliminari di marzo di Zona Euro, Germania e Francia, tutti sopra le attese.

Lieve aumento per l’Euro / Dollaro USA, che mostra un rialzo dello 0,22% grazie al dato sulla crescita dell’Eurozona al top da 6 anni. L’Oro prosegue gli scambi con guadagno frazionale dello 0,31%. Il Petrolio (Light Sweet Crude Oil) continua la seduta sui livelli della vigilia, riportando una variazione pari a +0,19%.

Si riduce di poco lo spread, che si porta a 181 punti base, con un lieve calo di 3 punti base, mentre il rendimento del BTP a 10 anni si attesta al 2,23%.

Tra le principali Borse europee ben impostata Francoforte, che mostra un incremento dell’1,14%. Incolore Londra, che non registra variazioni significative, rispetto alla seduta precedente. Giornata fiacca per Parigi, che archivia la seduta con un calo dello 0,24%. A Milano, il FTSE MIB è sostanzialmente stabile, chiudendo la giornata su 20.188 punti. 

Alla chiusura della Borsa di Milano, il controvalore degli scambi nella seduta odierna risulta essere stato pari a 2,25 miliardi di euro, in deciso ribasso (-19,94%), rispetto alla seduta precedente che aveva visto la negoziazione di 2,81 miliardi di euro; mentre i contratti si sono attestati a 259.741, rispetto ai precedenti 307.361 ed i volumi scambiati sono passati da 0,93 miliardi di azioni della seduta precedente agli odierni 0,72 miliardi.

Tra i 217 titoli trattati, 119 azioni hanno chiuso la sessione odierna in progresso, mentre 89 hanno chiuso in ribasso. Invariati i restanti 9 titoli.

Tecnologico (+3,45%), Media (+0,78%) e Assicurativo (+0,77%) in buona luce sul listino milanese. Nel listino, le peggiori performance sono state quelle dei settori Telecomunicazioni (-0,66%), Banche (-0,65%) e Costruzioni (-0,43%).

Tra i best performers di Milano, si distinguono STMicroelectronics (+4,30%) sostenuta dall’ottima performance della tedesca Infineon e dal suo outlook.

Bene Italgas (+3,59%) dopo i primi risultasti post scissione e la cedola. 

I più forti ribassi, invece, si sono verificati su Buzzi Unicem, che ha archiviato la seduta a -1,59%.

Si concentrano le vendite su UnipolSai, che soffre un calo dell’1,45% dopo la pubblicazione dei risultati.

Vendite su BPER, che registra un ribasso dell’1,13%.

Tra i protagonisti del FTSE MidCap, RCS (+11,71%), Cairo Communication (+4,52%), Piaggio (+4,51%) e Geox (+3,65%). Le peggiori performance, invece, si sono registrate su Rai Way, che ha chiuso a -2,03%.

In rosso Credito Valtellinese, che evidenzia un deciso ribasso dell’1,50% dopo le indicazioni di Fitch.

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