Mercati cauti nel giorno della BCE. A Milano vola STMicroelectronics

(Teleborsa) – Partenza poco mossa per Piazza Affari e le altre principali Borse europee nel BCE Day, l’appuntamento più importante di questa settimana finanziaria.

Oggi la Banca Centrale Europea dovrebbe annunciare il programma di riduzione graduale del quantitative easing alla luce dei segnali di ripresa dell’economia e dell’inflazione in Eurozona.

Intanto gli investitori continuano a seguire con attenzione la stagione delle trimestrali ormai entrata nel vivo sia in Europa che negli Stati Uniti, mentre in Italia la maggior parte delle blue-chip alzerà il velo sui conti nelle settimane a venire.

Scarna l’agenda macroeconomica. Il dato clou, ossia la prima stima del PIL statunitense del terzo trimestre, arriverà domani alle 14.30.

Intanto in Germania la fiducia dei consumatori è stata indicata in lieve calo a novembre.

Sul valutario l’Euro / Dollaro USA mantiene la posizione sostanzialmente stabile su 1,183 in attesa di news da Francoforte.

Tra le commodities l’Oro vale 1.279,9 dollari l’oncia, il Petrolio (Light Sweet Crude Oil) cede lo 0,27% dopo l’aumento delle scorte USA.

Sulla parità lo spread, che rimane a quota 156 punti base, con il rendimento del BTP decennale che si posiziona al 2,03%.

Tra i listini europei resta vicino alla parità Francoforte (-0,03%) così come Londra e Parigi .

Lieve aumento per la Borsa Milanese, con il FTSE MIB che sale dello 0,22% a 22.496 punti mentre il FTSE Italia All-Share rimane a 24.844 punti. 

Subito in forte rialzo il comparto Tecnologico (+4,50%), alimentato dagli acquisti su STMicroelectronics  dopo la trimestrale. 

Ed è proprio il chipmaker ad occupare il gradino più alto del FTSE Mib con un rialzo del 5,70%.

Seguono Campari (+1,24%), Fiat Chrysler (+0,83%) e Tenaris (+0,63%).

Le più forti vendite, invece, si manifestano su Moncler, che prosegue le contrattazioni a -1,86%.

In rosso anche CNH Industrial, Banca Generali e Banco BPM.

Unico best performer tra le azioni del FTSE MidCap è FILA, che ottiene un incremento dello 0,86%.

Ancora giù Sogefi dopo i dati ISTAT su fatturato e ordinativi di auto.

Sotto pressione Anima Holding, che accusa un calo dell’1,46%. Scivola Cementir, con un netto svantaggio dell’1,25%.

In rosso RCS, che evidenzia un deciso ribasso dell’1,18%.

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