Mercati asiatici in stand-by. Focus sul Job Report USA

(Teleborsa) – Indici asiatici deboli, dopo la forte frenata degli occupati nel settore privato americano. Gli investitori restano ora in attesa dei dati più completi sulla disoccupazione domani, che potrebbero dare indicazioni sul prossimo rialzo dei tassi. Nel suo ultimo discorso, il presidente della Fed, Janet Yellen, ha rafforzato l’ipotesi di più di un rialzo dei tassi di interesse, nei prossimi mesi. Il Federal Open Market Committee (FOMC) braccio armato della banca centrale si incontrerà il 20 e 21 settembre.

L’indice Nikkei ha chiuso in salita dello 0,23% a 16.926,84 punti dopo che l’indice PMI sulla manifattura è volato ad agosto sui massimi di 6 mesi, pur restando in zona contrazione. Segno più anche per il Topix che guadagna lo 0,59% a 1.337,38 punti.

Chiudono contrastate le borse cinesi, con Shanghai che segna un -0,18% dopo i nuovi aggiornamenti arrivati dall’attività industriale. Limature anche per Shenzhen -0,13%. In rosso Taiwan che cede lo 0,88% mentre Seul ha terminato le contrattazioni con un rialzo dell’1,13%.

Tra le altre piazze asiatiche che chiuderanno più tardi le rispettive sedute, Hong Kong avanza dello 0,22%, mentre Jakarta perde lo 0,94% e Kuala Lumpur lo 0,37%. Tonica Singapore che segna un progresso dello 0,30%. Limature per Bangkok -0,10%

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