Mercati ancora in ostaggio delle tensioni globali

(Teleborsa) – Si chiude ancora una giornata in cui le borse europee e Piazza Affari sono rimaste ostaggio delle vendite. Dopo la prima fiammata della mattinata, i mercati hanno rapidamente azzerato i guadagni a causa dell’escalation della crisi coreana. Nessun beneficio dai positivi dati sui PMI della Cina e dell’Eurozona.

Sul valutario, l’Euro / Dollaro USA che scambia sui valori della vigilia a 1,191. L’Oro è sostanzialmente stabile su 1.335,1 dollari l’oncia. Giornata di forti guadagni per il petrolio (Light Sweet Crude Oil), in rialzo del 3,47%.

Tra i listini europei unica nota intonata Francoforte che avanza dello 0,18%. Londra cede lo 0,52%. In calo Parigi che mostra una performance pari a -0,34%. Piazza Affari archivia la seduta con un calo dello 0,24% sul FTSE MIB.

Tra i best performers di Milano restano in evidenza i titolo oil, grazie alla fiammata del greggio con Saipem che guadagna il 3,17% e Tenaris il 3,26%.

Bene anche Yoox (+1,90%)   Brembo (+1,13%) e Snam (+1,27%).

Fra i più forti ribassi Banco BPM che cede il 2,28% e UBI Banca che archivia la seduta con -2,16%. Giù anche Mediobanca che scende dell’1,68%, BPER dell’1,57% ed Unicredit dell’1,80%.

Fuori del principale listino, in rialzo Banca Carige mentre gli azionisti preparano le mosse in vista dell’assemblea di fine settembre.

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