Mercati a due velocità. Piazza Affari sui massimi grazie alle banche

(Teleborsa) – Giornata caratterizzata da altissima volatilità per Piazza Affari e le altre Borse europee, che chiudono gli scambi contrastate. La borsa milanese addirittura si ferma sui massimi della giornata, dopo il sell-off della vigilia. 

A dar man forte agli acquisti è stata la risalita del petrolio, accompagnata da un forte deprezzamento del biglietto verde, che ha reso più convenienti gli acquisti da questa parte dell’Oceano. 

Dal fronte macroeconomico però non sono giunte notizie positive: in USA sono arrivate statistiche deludenti sul lavoro e sull’attività industriale, mentre in Europa la Commissione europea ha tagliato le stime su crescita e inflazione, spingendo il numero uno della Banca Centrale Europea, Mario Draghi a confermare il possibile lancio di nuovi stimoli contro la deflazione.

L’Euro / Dollaro USA prosegue gli scambi con guadagno frazionale dello 0,98%. L’Oro continua la sessione in rialzo e avanza a quota 1.153,5 dollari l’oncia. Seduta sulla parità per il petrolio (Light Sweet Crude Oil), che si attesta a 32,25 dollari per barile.

In lieve rialzo lo spread, che si posiziona a 121 punti base, con un timido incremento di 2 punti base, con il rendimento del BTP a 10 anni pari all’1,52%.

Tra le principali Borse europee, discesa modesta per Francoforte, che cede un piccolo -0,44%, bene Londra, che segna un forte rialzo dell’1,06%, andamento cauto per Parigi, che mostra una performance pari a +0,04%.

Seduta positiva per il listino milanese, che porta a casa un guadagno dell’1,23% sul FTSE MIB, spezzando la serie negativa iniziata lunedì scorso; sulla stessa linea, performance positiva per il FTSE Italia All-Share, che termina la giornata in aumento dello 0,88% rispetto alla chiusura di ieri. In ribasso il FTSE Italia Mid Cap (-0,91%), come il FTSE Italia Star (-0,7%).

Il controvalore odierno degli scambi in Borsa di Milano resta attorno ai livelli della vigilia: dai dati di chiusura, risulta infatti che il controvalore totale è stato pari a 3,23 miliardi di euro, con una variazione del 2,68% rispetto ai precedenti 3,32 miliardi.

A fronte dei 224 titoli trattati, 119 azioni hanno chiuso in ribasso. Per contro 99 azioni hanno portato a casa un incremento. Poco mosse le altre 6 azioni del listino italiano.

In buona evidenza a Milano i comparti Materie prime (+6,02%), Media (+5,60%) e Banche (+3,16%). Nella parte bassa della classifica di Piazza Affari, sensibili ribassi si sono manifestati nei comparti Alimentari (-3,21%), Sanitario (-2,52%) e Viaggi e intrattenimento (-1,89%).

Tra i best performers di Milano, si distinguono Mediaset (+7,58%), in scia all’ottimismo di Pier Silvio Berlusconi sugli utenti Premium.

In battuta Tenaris (+6,10%), in un settore oil fra luci ed ombre. Seduta negativa per Saipem, che chiude gli scambi con una perdita dell’1,58%.

Denaro sui bancari con Intesa Sanpaolo che sale del 5,80%, in attesa dei risultati domani, e Banca Mps che avanza del 4,40%.

Le più forti vendite, invece, si sono manifestate su Campari, che ha terminato le contrattazioni a -4,35%.

Giù anche Luxottica, che soffre un calo dell’1,96%, e Finmeccanica, che registra un ribasso dell’1,82%.

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