Meloni, dopo il sì della Camera oggi al Senato: “Rotta è tracciata”

(Teleborsa) – Nella tarda serata di ieri, con 235 voti favorevoli, 154 voti contrari e 5 astenuti la Camera dei deputati ha approvato la mozione di fiducia al governo presieduto da Giorgia Meloni che a votazione conclusa su Twitter scrive: “La rotta è tracciata, andiamo avanti”.

Nel primo discorso da Presidente del Consiglio – prima donna nel nostro Paese – Meloni non nasconde le difficoltà di cui si dovrà fare carico, a partire dall’emergenza del caro-energia, perché l’Italia è “una nave in tempesta”. Ma, assicura, è alla guida di un “equipaggio capace” e lei ce la metterà tutta, anche a costo di non “non essere rieletta”, per portare la nave in porto, al sicuro.

Al centro anche il rapporto con l’Europa: mai più col cappello in mano, rispetto delle regole sì ma anche richiesta, legittima, di cambiarle. Non per “sabotare” la Ue – il messaggio che invia anche a Bruxelles dove potrebbe volare già la prossima settimana – ma per “avvicinarla” ai cittadini. “Non sarò mai la cheerleader di nessuno”, aggiunge nel corso della replica con il tono che diventa più acceso.

“Sono pronta a fare quello che va fatto, a costo di non essere compresa, perfino non essere rieletta, per rendere il destino di questa nazione più agevole”, dice Meloni che annuncia anche una rivoluzione copernicana sulla quale “dovrà nascere un nuovo patto fiscale, che poggerà su tre pilastri. Il primo: ridurre la pressione fiscale su imprese e famiglie attraverso una riforma all’insegna dell’equità: riforma dell’Irpef con progressiva introduzione del quoziente familiare ed estensione della tassa piatta per le partite Iva dagli attuali 65 mila euro a 100 mila euro di fatturato. E, accanto a questa, introduzione della tassa piatta sull’incremento di reddito rispetto al massimo raggiunto nel triennio precedente: una misura virtuosa, con limitato impatto per le casse dello Stato”.

Terzo punto del patto fiscale sarà “una serrata lotta all’evasione fiscale (a partire da evasori totali, grandi imprese e grandi frodi sull’Iva)” che deve essere “vera lotta all’’evasione non caccia al gettito”, e sarà “accompagnata da una modifica dei criteri di valutazione dei risultati dell’Agenzia delle Entrate, che vogliamo ancorare agli importi effettivamente incassati e non alle semplici contestazioni, come incredibilmente avvenuto finora”.

Entra con prepotenza nel discorso anche il tema del reddito di cittadinanza: “Vogliamo mantenere e, laddove possibile, aumentare il doveroso sostegno economico per i soggetti effettivamente fragili non in condizioni di lavorare”, ma “per gli altri”, “la soluzione non può essere il reddito di cittadinanza, ma il lavoro”.

Infine un messaggio di risposte ai timori avanzati nei giorni scorsi: le donne, assicura, “non avranno nulla da temere da questo governo” perché il governo di centrodestra “non limiterà mai le libertà, anche su diritti civili e aborto”.

Oggi si replica al Senato, a partire dalle 13.