“Megabrew”, Peroni verrà venduta prima della fusione tra SAB e InBev

(Teleborsa) – Diversi produttori di birra, tra cui la giapponese Asahi Group Holdings o fondi di private equity come l’americano KKR, che dalla sua fondazione ha condotto operazioni per oltre 400 miliardi di dollari, sarebbero in pole position per acquisire i marchi di birra in uscita dalla britannica SABMiller, prima che questa convoli a nozze con la belga InBev.

La vendita dei marchi Peroni e Grolsch, per i quali SABMiller dovrà inevitabilmente procedere, sta attirando l’interesse del produttore di birra spagnolo spagnolo Mahou-San Miguel, che avrebbe già tracciato una rotta di avvicinamento verso la Gran Bretagna per trattarne l’acquisto.

Le offerte per l’italiana Peroni e per l’olandese Grolsh stanno arrivando copiose e a gennaio verranno assunte le prime delibere in merito.

La vendita dei due marchi potrebbe spianare definitivamente la strada per la acquisizione di Anheuser-Busch InBev NV, contribuendo a eliminare gli ostacoli posti dall’antitrust europea e a far lievitare per oltre un miliardo di dollari il deal complessivo dell’operazione, fissato alla cifra “monstre” di 109 miliardi di dollari, tanto da valere il nome di “Megabrew”.

Peroni, che fu acquistata da SABMiller tra il 2003 e il 2005, è più che raddoppiata in termini di valore e gli analisti stimano che possa valere poco meno di 1 miliardi di euro.

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