Mef: “Conti pubblici in peggioramento di 2,7 miliardi”

I conti dello stato sono peggiorati rispetto allo scorso anno, colpa anche delle minore entrate fiscali

(Teleborsa) – Conti pubblici in peggioramento, è questa l’ultima – brutta – notizia data dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Secondo i dati del Mef, nei primi otto mesi del 2019, il fabbisogno del settore statale “si attesta sui 32,3 miliardi, con un peggioramento di circa 2,7 miliardi rispetto a quello del periodo gennaio-agosto dell’anno scorso (29,677 miliardi)”.

Nel mese di agosto il saldo del settore statale si è chiuso, in via provvisoria, con un fabbisogno di 2.200 milioni, con un peggioramento di circa 3,4 miliardi rispetto al corrispondente mese dello scorso anno (+1.206 milioni).

In particolare, il fabbisogno di agosto “ha risentito della diminuzione degli incassi fiscali dovuta al differimento al 30 settembre del termine di scadenza del pagamento delle imposte in autoliquidazione ai sensi del Decreto Crescita, mentre dal lato della spesa si segnalano maggiori pagamenti delle amministrazioni centrali e maggiori prelievi Inps“.

“Gli interessi sui titoli di Stato – aggiunge il Tesoro – presentano una diminuzione di circa 800 milioni“.

Intanto, a proposito di incassi fiscali, il Fisco ha dato il via ufficialmente ai controlli sui conti correnti delle persone fisiche. Al fine di contrastare l’evasione e stanare i “furbetti” l’Agenzia delle Entrate si affiderà, per ora in via sperimentare, all’Evasometro (un software sviluppato apartire da un algoritmo che punta ad individuare le anomalie tra movimenti bancari di un soggetto e il reddito da questo denunciato in sede di dichiarazione).

Una stratta sugli evasori che, di fatto, potrebbe dare una nuova spinta alle entrate statali, facendo registrare maggiori incassi all’Erario.

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