Il MEF annuncia nuovi BOT e BTP a 20 anni: importi e scadenze

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha appena annunciato l'emissione di un nuovo BTP a 20 anni e di nuovi BOT

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha appena annunciato l’emissione di un nuovo BTP a 20 anni e di nuovi BOT.

BTP a 20 anni

Riguardo al BTP, il MEF ha affidato a Crédit Agricole Corp. Inv. Bank, Deutsche Bank A.G., Goldman Sachs Int. Bank, Intesa Sanpaolo S.p.A e JP Morgan Securities PLC il mandato per il collocamento sindacato di un nuovo benchmark a 20 anni BTP con scadenza 1° marzo 2041.

La transazione sarà effettuata nei prossimi mesi, in relazione alle condizioni di mercato. Per tener conto dell’operazione, il MEF fa sapere che nelle aste di titoli a medio–lungo termine previste per giovedì 10 settembre non verranno offerti titoli con durata superiore a 10 anni.

BOT

Riguardo all’emissione dei BOT, ecco il relativo calendario per le operazioni di sottoscrizione:

  • Termine per la prenotazione da parte del pubblico: 8 settembre 2020
  • Termine presentazione domande in asta (ore 11,00): 9 settembre 2020
  • Termine collocamento supplementare per BOT a 6 e 12 mesi (ore 15,30): 10 settembre 2020
  • Data di regolamento: 14 settembre.

BOT 12 Mesi

Durata gg. 365
Codice ISIN IT0005419855
Tranche 1ª
Data emissione 14/09/2020
Data scadenza 14/09/2021
Importo offerto (mln. €) 7.000

BOT flessibili

Titoli in scadenza il 14 settembre 2020: 0,000
In circolazione al 31 agosto 2020: 0,000

BOT 3 mesi

Titoli in scadenza il 14 settembre: 0,000
In circolazione al 31 agosto: 0,000

BOT 6 mesi

Titoli in scadenza il 14 settembre: 0,000
In circolazione al 31 agosto: 44.167,488

BOT 12 mesi

Titoli in scadenza il 14 settembre: 7.150,000
In circolazione al 31 agosto: 91.745,568

Sistema di collocamento

I BOT sono messi all’asta con il sistema di collocamento dell’asta competitiva, con richieste degli operatori espresse in termini di rendimento. Ciascuno degli operatori partecipanti alle aste può presentare fino ad un massimo di 5 richieste di acquisto.

I buoni possono essere sottoscritti per un importo minimo di 1.000 euro. Per ciascuna emissione di BOT, il prezzo fiscale di riferimento è il prezzo medio ponderato della prima tranche, calcolato sulla base del corrispondente rendimento medio ponderato.

I rendimenti indicati dagli operatori partecipanti alle aste dei BOT, espressi in termini percentuali, possono variare, per tutte le tipologie di titoli, di un millesimo di punto percentuale o multiplo di tale cifra. Non sono ammesse all’asta richieste senza indicazione del rendimento. L’importo di ciascuna richiesta non può essere inferiore ad un milione e mezzo di euro (1.500.000 euro).

Per via degli importi massimi delle commissioni applicabili alla clientela da parte degli intermediari, per i BOT a 365 giorni la commissione massima è fissata nella misura dello 0,15%. In seguito all’assenza di specifiche esigenze di cassa, il 9 settembre 2020 non verrà offerto il BOT trimestrale.

Come funziona

Il collocamento dei BOT verrà effettuato nei confronti degli operatori indicati nel decreto di emissione. I buoni ordinari del Tesoro sono rappresentati da iscrizioni contabili a favore degli aventi diritto. La Banca d’Italia provvede a inserire in via automatica le partite dei BOT sottoscritti in asta da regolare nel servizio di compensazione e liquidazione avente a oggetto strumenti finanziari con valuta pari a quella di regolamento. Sulla base delle assegnazioni, gli intermediari aggiudicatari accreditano i relativi importi sui conti intrattenuti con i sottoscrittori.

Le richieste di acquisto dovranno pervenire alla Banca d’Italia esclusivamente tramite la rete nazionale interbancaria o, in caso di malfunzionamento, via fax. Le richieste non pervenute entro il termine stabilito dal decreto di emissione non vengono prese in considerazione. Eventuali richieste sostitutive di quelle corrispondenti già pervenute sono prese in considerazione solo se giunte entro il termine previsto. Le richieste non possono essere più ritirate dopo il termine.

Qualora le richieste di ciascun operatore, anche complessivamente, superino l’importo offerto dal Tesoro, verranno prese in considerazione a partire da quella con il rendimento più basso, fino a concorrenza dell’importo offerto, salvo quanto diversamente stabilito nel decreto di emissione.

L’offerta della tranche supplementare è stabilita di norma nella misura del 10% dell’ammontare nominale offerto nell’asta ordinaria, determinato in base ai criteri indicati nel decreto di emissione. Questa percentuale rappresenta l’importo offerto nel collocamento supplementare, che il Tesoro si riserva di modificare dopo la chiusura dell’asta ordinaria, in base alle esigenze di domanda espresse dagli operatori.

Gli “specialisti” che non hanno partecipato all’asta ordinaria non sono ammessi al collocamento supplementare. L’assegnazione avrà luogo al rendimento medio ponderato determinato nell’asta ordinaria. La procedura di collocamento supplementare seguirà le disposizioni contenute nel decreto di emissione.

© Italiaonline S.p.A. 2020Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Il MEF annuncia nuovi BOT e BTP a 20 anni: importi e scadenze