MEF, aumento accise dal 1° gennaio 2019 porterà in cassa circa 140 milioni in più

(Teleborsa) – Si torna a parlare dell’aumento delle accise sui carburanti, già pianificate negli anni scorsi con la manovra. E infatti oggetto di valutazione in questi giorni non un taglio delle imposte sui carburanti, ma piuttosto le modalità con cui reperire le risorse necessarie ad evitare gli aumenti già programmati (oltre 140 milioni al 1° gennaio 2019).

E’ quanto emerge dalla risposta del Sottosegretario all’Economia, Alessio Villarosa (M5S), a un’interrogazione presentata in Commissione Finanze alla Camera da Galeazzo Bignami (Forza Italia) in merito alle misure riguardanti le accise dei carburanti. Di fatto sarebbe possibile ridurre le accise sui carburanti, ma in pratica, a legislazione vigente, bisogna aumentarle, il senso della risposta del Sottosegretario.

“Risulta palese che l’accisa – afferma Villarosa – inclusa quella che grava su benzina e gasolio, non è costituita da una serie di componenti, ma ovviamente il tributo è uno solo e la sua aliquota aumenta o diminuisce sulla base di espressa previsione di legge. In tal senso, quindi, non sono ravvisabili “componenti dell’aliquota delle accise” riferibili a situazioni straordinarie ora cessate. Per quanto attiene invece alla possibilità di stabilire eventuali riduzioni delle aliquote di accisa sui predetti carburanti, si evidenzia che le stesse risulterebbero fattibili dal punto di vista tecnico purché le aliquote, rideterminate, risultino comunque superiori alle aliquote minime unionali indicate nella direttiva 2003/96/CE. Parimenti occorre tenere conto che dalle predette riduzioni deriverebbero ingenti minori entrate per l’erario, proporzionali direttamente all’entità delle riduzioni praticate e che potrebbero essere quantificate soltanto in sede di elaborazione di una puntuale proposta normativa”.

“In ultimo – ha concluso – corre l’obbligo di segnalare che l’articolo il decreto-legge n. 91/2014, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 116/2014, ha previsto, a copertura di oneri derivanti da interventi volti a finanziare il meccanismo di aiuto alla crescita economica (ACE), un aumento, a decorrere dal 1° gennaio 2019, dell’aliquota di accisa sulla benzina e sulla benzina con piombo, nonché del gasolio usato come carburante, da adottare con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli entro il 30 novembre 2018, in misura tale da determinare maggiori entrate nette non inferiori a 140,7 milioni di euro nel 2019, 146,4 milioni di euro nel 2020 e 148,3 milioni di euro a decorrere dal 2021. Pertanto, perdurando sulla base della descritta previsione normativa, occorrerà procedere all’emanazione di una determinazione direttoriale che rimoduli in aumento le aliquote di accisa sui menzionati prodotti”.

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