Medtech, Mediobanca R&S: fatturato mondiale a 632,6 miliardi in 2024

(Teleborsa) – Nel 2021 il fatturato mondiale del MedTech è valutato pari a 535,6 miliardi di euro, con previsione di crescita del 5,7% medio annuo per arrivare a 632,6 miliardi nel 2024. E’ quanto emerge dal primo report sul settore MedTech dell’Area Studi Mediobanca con focus sull’Italia nel quale si rileva che il settore rappresenta il 5,5% della spesa sanitaria mondiale, sviluppa investimenti in ricerca per 33 miliardi di euro, oltre il 6% del fatturato.

Il mercato mondiale si divide tra la diagnostica in vitro (IVDs), che vale 97 miliardi di euro e si prevede possa crescere al 4,9% medio annuo, e i Medical Devices (MDs) con 439 miliardi e proiezioni di crescita del 5,9% medio annuo.

Il MedTech – si legge – è cresciuto anche nel 2020 (+6,8%), grazie all’eccezionale utilizzo di alcuni prodotti legati al contrasto della pandemia (mascherine, cannule, siringhe, test antigenici, strumenti per la ventilazione), mentre hanno sofferto altre specialità, quali l’ortopedico e il dentale, le cui prestazioni sono state procrastinate. I grandi trend demografici legati all’allungamento della speranza di vita tornano ora a sostenere il comparto per gli anni a venire.

Leader mondiale con vendite per 193 miliardi di euro nel 2021 (36% del totale) Il Nord America, seguito dall’Europa a 155 miliardi (28,9%). Avanza rapidamente l’Asia a 136 miliardi (25,5%), con attese di espansione pari al 9,7% annuo che quasi doppiano quelle globali. Le specialità con maggiore fatturato mondiale sono la cardiologia con 57,7 miliardi (+8% le previsioni), la diagnostica per immagini a 50,1 miliardi (+3,2%), l’ortopedia con 39,4 miliardi (+3,1%), la chirurgia generale e plastica con 33,6 miliardi (+11%) e l’oftalmologia a 32,2 miliardi (+9,2%). Importanti prospettive di sviluppo attendono i dispositivi per il diabete (+15,3%) e la nefrologia (+10,6%).

A supportare il MedTech europeo (155 miliardi di euro) è il segmento dei dispositivi medici (MDs) con un giro d’affari di 140 miliardi di euro (31,9% del totale mondiale), la cui quota complementare è invece da attribuire agli IVDs per 15 miliardi (15,3% del totale mondiale). Il panorama europeo è dominato dalla Germania con 41,7 miliardi (26,9% del totale), davanti alla Francia a 23,5 miliardi (15,2%), al Regno Unito con 17,8 miliardi (11,5%) e all’Italia con 17,2 miliardi (11,1%).

L’Italia ha una posizione di maggiore rilievo nella diagnostica in vitro ove rappresenta il 12,7% del mercato europeo, per un giro d’affari di 1,9 miliardi che le valgono la posizione di terzo produttore. Tuttavia, nel 2014 l’Italia era addirittura il secondo player europeo con il 16,3% del mercato, ma da allora è stata scalzata dalla Francia che oggi detiene il 15,2% del mercato.

Il nostro Paese rappresenta il sesto esportatore nella UE-27 con 4,3 miliardi di euro preceduto da Germania (28,4 miliardi di euro), Paesi Bassi (25,5 miliardi), Irlanda (11,5 miliardi), Belgio (9,8 miliardi) e Francia (7,4 miliardi) e 13esimo esportatore mondiale.