Mediobanca, valore di mercato partecipazioni superiore a quello di carico

L’Assemblea dei soci di Mediobanca in sede straordinaria ha modificato alcuni articoli dello Statuto e rinnovato la delega al Consiglio di Amministrazione di aumentare il capitale, mentre in sede ordinaria ha approvato il bilancio al 30 giugno 2015. 

L’AD di Mediobanca Alberto Nagel, nell’illustrare la situazione economico-patrimoniale della banca d’affari italiana, che oggi ha pubblicato i conti del primo trimestre dell’esercizio 2015-2016, ha spiegato che il valore di mercato delle partecipazioni in portafoglio è di 4,4 miliardi, superiore al valore di carico che al 30 settembre era pari a 3,995 miliardi. In particolare, la quota del 13% circa di Generali è in carico per un valore di oltre 3 miliardi, il 9,5% di Italmobiliare per 80 milioni, il 2,71% di Atlantia per 559 milioni, il 5,13% di Edipower per 55 milioni ed il 6,2% di Rcs Mediagroup per 29 milioni.

Nagel, rispondendo ad una domanda, non ha escluso che quest’anno possa essere pagato un “dividendo più alto, se i risultati positivi del primo trimestre verranno confermati nei prossimi”.

Il numero uno di piazzetta Cuccia ha fatto anche un accenno al Piano industriale, che termina a fine giugno 2016, prospettando un “ritocco” alle strategie ed accennando ad un ruolo più importante di CheBanca!. “Tutto il mondo CheBanca!, dal punto di vista distributivo è un mondo su cui metteremo molto l’accento”, ha affermato, aggiungendo “Dovremo investire di più in business che assorbono poco capitale come CheBanca!”.

In merito all’ipotesi di una fusione tra CheBanca! e Compass, tuttavia, il manager ha affermanto che “”non ha senso”, perché “sono due mondi diversi”.

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