Mediobanca, soci cercano alternativa a fine patto

(Teleborsa) – L’assemblea del patto di sindacato di Mediobanca ha “affidato al comitato il compito di sondare l’interesse dei partecipanti ad individuare alternative alla mera decadenza a fine anno dell’attuale accordo”.

E’ quanto spiega un comunicato di Mediobanca al termine della riunione odierna dei soci del Patto convocata dopo l’annuncio a sorpresa dell’uscita di Bollorè dal patto di sindacato che di fatto implica lo scioglimento dello stesso.
All’assemblea, erano presenti tra gli altri, Marie Bolloré, la figlia del finanziare bretone, e Valerie Hortefeux, altra rappresentante del gruppo francese nel CdA di Mediobanca.

“Il patto ha preso atto che alla data odierna sono pervenute le disdette anticipate, con efficacia primo gennaio 2019, dei partecipanti Financie’re du Perguet/Bolloré (7,86% del capitale) e Italmobiliare (0,98% del capitale). Per effetto di tali disdette la percentuale vincolata risulterà, alla scadenza del 31 dicembre 2018, pari al 19,63%, inferiore alla soglia minima del 25% prevista dall’accordo. Tutti i partecipanti, il presidente dell’accordo e il management di Mediobanca hanno espresso, da un lato un vivissimo ringraziamento ai gruppi Italmobiliare e Bollore’ per il lungo periodo di attiva, costruttiva partecipazione al capitale dell’istituto e, dall’altro, la convinzione che il rapporto di stima e collaborazione sia comunque destinato a durare nel tempo”.

LA LETTERA DI BOLLORE’
Financière du Perguet (gruppo Bolloré) aveva inviato al presidente del Patto di Mediobanca la lettera con cui annuncia la disdetta anticipata a partire dal 1° gennaio 2019. Il gruppo è titolare di quasi l’8% del capitale: la decisione porta la quota del Patto a scendere al di sotto della soglia minima del 25% e quindi a sciogliersi.

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