Mediobanca, Nagel: “Politica dividendi corretta. Consente crescita tramite M&A”

(Teleborsa) – “Sull’eccesso di capitale è difficile dare una definizione. Noi lavoriamo su tre elementi della nostra equity story, in primis la crescita dei ricavi, ottenuta sia organicamente sia per acquisizioni. La politica di remunerazione deve consentire di far crescere il gruppo: diamo un’importanza rilevante al dividend pay-out. Riteniamo la politica di distribuzione dei dividendi di quest’anno corretta perché non ipoteca la possibilità della banca di crescere attraverso l’M&A. Come invece farebbe una distribuzione straordinaria” eccessiva. È quanto affermato da Alberto Nagel, amministratore delegato di Mediobanca, nella call che ha seguito la diffusione dei risultati d’esercizio al 30 giugno 2021. “Il capitale deve servire anche a fra crescere la banca”, ha aggiunto, sottolineando che “il pay-out è già stato innalzato rispetto a quello del piano”.

Durante la call sono state diverse le domande sui movimenti nell’azionariato, con Francesco Gaetano Caltagirone che la settimana scorsa ha alzato la sua quota nell’istituto di piazzetta Cuccia. “Siamo focalizzati a lavorare bene sulla banca, indipendentemente da quanto avviene nel nostro azionariato – ha affermato il banchiere – Nel nostro mandato c’è la gestione del gruppo e come amministratori in un CdA noi gestiamo il gruppo nel miglior interesse di tutti gli azionisti, indipendentemente dalle variazioni che si manifestano quasi quotidianamente nel nostro azionariato. L’attività va avanti in maniera profittevole e ordinata e quindi su questo non abbiamo niente da aggiungere”.

Nagel non ha fornito risposte nemmeno in merito all’avvio delle valutazioni circa la composizione del prossimo board di Generali (di cui Mediobanca è il primo azionista) – il cui rinnovo è previsto all’assemblea del Leone di Trieste della primavera 2022 – e in particolare sulla conferma o meno dell’attuale amministratore delegato, Philippe Donnet. “Non do una risposta perché oggi qui commentiamo i risultati della nostra banca”, ha detto il numero uno di Mediobanca. “Sono dati riservati che appartengono al nostro tipo di rapporto con una partecipata, che deve rimanere nella più totale confidenzialità” è stata invece la risposta a una domanda sull’opportunità o meno che RCS (di cui la banca è azionista) proceda al contenzioso con Blackstone sull’immobile di Via Solferino.

In merito ai conti presentati al mercato, Nagel ha detto che “i risultati indicano che il gruppo Mediobanca ha impresso un rapida forma a V al percorso di crescita e redditività, dopo i cali subiti con il Covid. Questo ha consentito il ritorno al dividendo e a una politica di buyback. CIB e Wealth Management hanno trainato la crescita dei ricavi, attenuando il calo del Consumer credit”. Per quanto riguarda in particolare le attese per il credito al consumo nell’esercizio in corso (2021-2022), il banchiere ha affermato: “Nel Consumer ci aspettiamo una ripresa della domanda e dell’erogato quasi sui livelli pre-Covid. Il margine d’interesse per Compass comincerà a migliorare già da questo trimestre e poi più sensibilmente nella seconda metà dell’esercizio. Dovremmo vedere una progressione nei prossimi trimestri e la parte più importante dell’impatto sulla redditività nel secondo semestre”.

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