Mediobanca, Nagel: mancano opportunità per M&A. Focus su crescita organica

(Teleborsa) – “L’andamento del trimestre ci fa essere fiduciosi sul conseguimento del risultati del piano” al 2023, “siamo su un’ottima traiettoria per raggiungerli e anche, sotto alcuni indicatori, per batterli”. Lo ha detto il CEO di Mediobanca, Alberto Nagel, nel corso della call con sui conti del primo trimestre dell’esercizio 2021-22, aggiungendo che si tratta di “un risultato sorprendente, perché il piano era già sfidante quando è stato fatto, poi è arrivato il Covid”.

Nagel ha sottolineato, tra le altre cose, la ripresa “più veloce del previsto” del consumer, il risultato record sul fronte delle commissioni, “con il muro dei 200 milioni abbattuto nel trimestre”, la ripresa del margine interesse e il ROTE tra i più alti in Europa. “Oggi – ha evidenziato Nagel – la banca è diversa anche del pre-Covid: in uscita dalla pandemia abbiamo una capacità più elevata di produrre ricavi rispetto al pre-Covid“.

Il numero uno di Piazzetta Cuccia non è preoccupato dall’uscita dalle moratorie. “Siamo positivi sulle moratorie, crediamo che una gran parte rientrerà in bonis – ha detto – L’uscita da queste moratorie è già molto buona, ma fino a dicembre credo vedrà un ulteriore progresso. Io ho la sensazione che sarà per tutto il sistema un’uscita virtuosa, non ci saranno grosse cicatrici. È chiaro che c’è ancora un margine di incertezza, è necessario che nel 2022 il quadro macro rimanga positivo”.

Il focus della banca rimane sulla crescita organica, anche perché ad oggi “non ci sono grandi opportunità di acquisizioni nel wealth management“. “Le controparti o non sono disponibili o non sono interessate a vendersi – ha spiegato – quindi oggi, e per il futuro, vale il rimanere concentrati su una crescita organica accelerata ed essere pronti, se la situazione dovesse cambiare, ad essere visti come un possibile partecipante al consolidamento”. “Certamente – ha aggiunto – il wealth management rimane una priorità. Noi siamo fortemente impegnati su una crescita organica e robusta che si può accompagnare con una strategia di M&A, ma che non la deve sostituire; se ci sono operazioni bene altrimenti bene ugualmente. È più un tema di specializzazione su prodotti e servizi a valore aggiunto che sostiene la crescita e la marginalità”.

“Noi saremo sempre disponibili a collaborare e ad aiutare per ricercare le migliori soluzioni” per MPS, ha risposto a chi gli chiedeva un commento sulla vicenda della banca senese. Con MPS, ha sottolineato, “collaboriamo da tantissimi anni in tante vesti, come advisor, come fornitore nel credito al consumo; abbiamo quindi interesse, passione e amicizia per sostenere la banca nei modi che il CdA e i maggiori azionisti riterranno utili e migliori”.

Nagel non ha invece fornito risposte alle domande sulla partita Generali, in particolare sulla possibilità di un aumento ulteriore della quota nel Leone di Trieste e sull’ipotesi di chiedere all’IVASS di superare la soglia del 20%. “Non abbiamo intenzione di fare ulteriori commenti rispetto alle comunicazioni ufficiali che abbiamo fatto”, ha detto.

Sulle mosse del socio Delfin relative alle modifiche dello Statuto in occasione dell’assemblea di domani, ha dichiarato: “Il nostro compito è quello di gestire il gruppo e portare dei risultati nell’interesse di tutti gli azionisti, noi siamo concentrati su questo. Tutto quello che facciamo ha come finalità quella di migliorare la performance a beneficio degli azionisti, al resto non siamo interessati e non compete a noi dare giudizio sui nostri azionisti, non è il nostro lavoro”.

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