Mediaset-Vivendi, attesa decisione TAR. Stato chiede di prendere tempo

(Teleborsa) – Lo Stato entra a gamba tesa nella vicenda MediasetVivendi, che si trascina da diversi anni, creando un corto circuito fra Milano e Parigi, che rischia di sfociare nuovamente davanti alla corte europea.

L’Avvocatura dello Stato, infatti, avrebbe chiesto al TAR del Lazio di non pronunciarsi sullo “scongelamento” dell’intera quota di Vivendi (prossima al 30%), in gran parte parcheggiata in un Trust a causa della delibera Agcom del 2017. I giudici del TAR avrebbero dovuto esprimersi il prossimo 16 dicembre tenendo conto la recente sentenza della Corte europea del 3 settembre scorso, che aveva giudicato illegittima e contraria alle norme europee la Legge Gasparri sulle concentrazioni. Tale norma, cuore del Tusmar, prendeva in considerazione le partecipazioni incrociate nel settore tlc e media e su questa base, a suo tempo, l’AgCom aveva intimato ai francesi di congelare una quota del 20% in un trust, la Simon Fiduciaria, senza possibilità di intervenire nelle assemblee della società di Cologno Monzese.

Tuttavia, il cosiddetto emendamento “salva Mediaset” inserito Dl Covid del 27 novembre scorso, entrato in vigore il 4 dicembre 2020, prevede un regime transitorio e dà sei mesi di tempo all’Agcom per terminare il suo procedimento sul caso, proprio in virtù del nuovo emendamento, con l’obiettivo di tutelare il pluralismo dei media, in attesa che il legislatore si esprima sulla contestata Legge Gasparri.

Vivendi potrebbe non restare a guardare e, come fatto in precedenza, appellarsi nuovamente all’autorità giudiziaria europea per vedersi riconosciuto il suo pieno diritto sul 29% di possesso. La partita non è di poco conto ed oggi coinvolge anche il tema rete unica.

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