Mattarella, non vedo ragione per aprire infrazione Ue

Procedura di infrazione Ue, Mattarella dice la sua: "crediamo che non abbia ragione di essere aperta"

Il Presidente Sergio Mattarella difende i conti pubblici dell’Italia.

“Noi crediamo che la procedura di infrazione non abbia ragione di essere aperta”, ha dichiarato il Capo dello Stato dopo un colloquio con il presidente austriaco Alexander Van der Bellen, argomentando con una serie di numeri. “Il disavanzo di bilancio in Italia è passato dal 2,4 al 2,1 tra il 2017 e il 2018, l’avanzo primario è passato dall’1,4 all’1,6, e sono dati di trend positivi per i conti pubblici“.

Inoltre “vi è una condizione di base di economia italiana di grande solidità. Non a caso l’Italia è la terza economia dell’Ue ed è la seconda manifattura d’Europa” ha poi sottolineato il Presidente della Repubblica. “Credo il governo stia presentando ciò alla Commissione Ue per dimostrare che i conti saranno in ordine, le indicazioni sono rassicuranti e non vi sia motivo per aprire una nuova infrazione“.

Dello stesso parere il premier Giuseppe Conte, che confida di poter evitare la procedura d’infrazione. “I numeri sono sempre quelli: positivi, non sono cambiati. Non mi fate commentare singole valutazioni di singoli commissari: ora il percorso è molto chiaro, parliamo con atti, oggi deliberiamo l’assestamento e la rendicontazione. Manderemo quegli atti”.

Il premier con le sue parole si è rivolto in particolar modo alle dichiarazioni del commissario europeo al Bilancio, Guenther Oettinger, che in un’intervista al Rhenische Post ha dichiarato: “Bisogna vedere se, in questi giorni, gli italiani soddisfaranno le richieste della Commissione per quanto riguarda sia le entrate sia le uscite del progetto di bilancio per il 2020. Se non lo faranno, non avremo margini di manovra per evitare la procedura di infrazione“.

(Foto: Per gentile concessione della Presidenza della Repubblica)

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