Mattarella: “La nostra Repubblica è nata con la vocazione alla pace e all’integrazione dell’Europa”

(Teleborsa) – “Quello di quest’anno è un compleanno particolarmente importante: ricorrono settanta anni di vita della Repubblica italiana.  E’ quanto dichiarato dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in occasione del Concerto che si è tenuto ieri al Quirinale per il 70° anniversario della Repubblica Italiana. 

“La nostra Repubblica è nata con la vocazione alla pace, all’apertura agli altri Paesi e agli altri popoli, non soltanto al dialogo ma alla collaborazione con essi, all’integrazione dell’Europa, al rispetto e al sostegno nei confronti delle organizzazioni internazionali.

Questo è un momento significativo per ricordare il 2 giugno di settant’anni fa. Fra poco è previsto l’omaggio all’Altare della Patria e un incontro della cittadinanza con le Forze Armate. Si tratta di momenti volti, più che a celebrare- ha ricordato Mattarella- a riaffermare i valori e i principi che sono alla base della nostra Repubblica.

Il valore della libertà e della uguale dignità di ogni persona e quello della solidarietà caratterizzano la nostra Repubblica, contrassegnano la nostra Costituzione e sono alla base della nostra democrazia. Sono i valori intorno ai quali si raccoglie unito il nostro Paese. 

Vi è un’esigenza di ricordare questi valori e questi principi pensando che sono scelte di allora, ben raffigurate -70 anni fa – dal primo voto espresso dalle donne e che costituiscono tuttora i criteri di comportamento e gli obiettivi da perseguire per il nostro presente e per il nostro futuro nello svolgimento e nel progredire costante della democrazia e della sua vita.

Vi è bisogno di recuperare interamente il senso del vivere insieme e si tratta di un’attitudine diffusa nel nostro Paese.

Questa esigenza di coesione e di collaborazione è molto avvertita anche sul piano mondiale, in una realtà nella quale i continenti sono sempre più interconnessi. Crisi economico-finanziarie, fenomeni di grandi migrazioni, minaccia del terrorismo interpellano tutti i Paesi e la comunità internazionale nel suo complesso e richiedono collaborazione e grande condivisione. Le grandi sfide di oggi si possono affrontare e governare soltanto ricercando e trovando politiche comuni e impegni condivisi, combattendo e sconfiggendo quei nemici dell’umanità che sono l’instabilità, la povertà, la mancanza di istruzione”.

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