Massimo Ferrari (UTP): grave situazione ferrovie di Napoli. Urgono interventi

(Teleborsa) – Mezzi vecchi, niente manutenzione, incuria assoluta, sporcizia, teppisti impuniti, paura. E i viaggiatori disertano i treni di Napoli e dintorni. Così Massimo Ferrari, presidente Assoutenti/UTP  (Utenti Trasporto Pubblico) scrive preoccupato:

“Il grido d’allarme del Presidente di Eav (Ente Autonomo Volturno, dal 2013 gestore diretto dei servizi ferroviari della Campania), Umberto De Gregorio, ripreso con enfasi da Gian Antonio Stella sul Corriere della Sera del 12 giugno, denuncia una crisi a dir poco drammatica del trasporto ferroviario nell’ area metropolitana di Napoli. Negli ultimi cinque anni, il numero di utenti della Cumana e della Circumvesuviana si è praticamente dimezzato. Conseguenza sintomatica della criminale incuria in cui è stato abbandonato il trasporto pubblico in uno dei contesti più urbanizzati e sensibili d’Italia.

La cronica inaffidabilità del materiale rotabile ormai vetusto, privo di manutenzione e pesantemente vandalizzato da bande di teppisti che imperversano giorno e notte tra il Vesuvio ed i Campi Flegrei, aggiunto alla crescente insicurezza cui è esposta l’incolumità delle persone, ha provocato una impressionante fuga della clientela (perlomeno di quella pagante, perché il numero degli abusivi nessuno riesce a stimare con sufficiente approssimazione), pur in un contesto di crisi economica che ha indotto in tutta Italia alla rinuncia o alla riduzione nell’uso dell’auto.

Benché non siano mancate in questi anni le denunce e le proteste di fronte al crescente degrado, la sensazione è che ormai la situazione stia sfuggendo di mano e stia portando una grande e nobile metropoli europea ad una condizione paragonabile alle ingovernabili periferie subsahariane o a certe disperate realtà sudamericane, dove i treni viaggiano con le portiere aperte (come mi è capitato a Buenos Aires un paio d’anni fa) o con i “surfisti” sul tetto che sfidano per gioco la morte (come accadeva a Rio de Janeiro, almeno prima del tentativo di risanamento avviato da Supervia in vista dei Mondiali 2014 e delle Olimpiadi della prossima estate).

Eppure Napoli è stata storicamente la capitale italiana del trasporto su ferro. Non solo per la prima ferrovia della Penisola, voluta dai Borbone fino a Portici nel lontano 1939. Non solo per il primo “Passante” realizzato già negli anni Venti tra Mergellina e Piazza Garibaldi. Non solo per la integrazione tariffaria pensata da Ennio Casetta con i biglietti Unico per viaggiare con un solo titolo di viaggio da un capo all’altro della regione. Ma anche per una dotazione infrastrutturale che ancora oggi Roma e persino Milano possono solo invidiare. E una Metropolitana dell’Arte citata tra le migliori esperienze di riqualificazione urbana.

E poi, a pochi chilometri dalle stazioni decorate da famosi artisti contemporanei, un Bronx infrequentabile dove si rischia di essere non solo derubati, ma anche malmenati o sequestrati da bande di delinquenti che mettono in fuga i turisti diretti agli scavi di Pompei o alla costiera Sorrentina, per la gioia di tassisti abusivi e non.

Mentre imperversa una fiacca campagna elettorale in vista dei ballottaggi del 19 giugno, ecco un tema concreto su cui dovrebbero misurarsi i candidati sindaci e su cui dovrebbero convergere maggioranza e opposizione a livello regionale e nazionale: quello del risanamento del trasporto su rotaia nelle aree metropolitane (Napoli in primis, ma anche le altre non sono messe molto meglio). E del relativo rilancio. Il che implica eliminazione degli sprechi, senza dubbio, ma anche massici investimenti mirati al materiale rotabile e alle infrastrutture.

Senza dimenticare la sicurezza, che richiede non solo più telecamere (funzionanti), ma soprattutto il presenziamento sistematico da parte delle forze dell’ordine. E tolleranza zero verso i teppisti.

Interventi ormai indifferibili senza i quali non c’è alcuna speranza di invertire il declino. Mentre il divorzio dall’Europa civile, prima che dai trattati e dai nuovi temuti controlli alle frontiere, sarà sancita dal non governo del territorio. C’è da augurarsi come  la mano del Governatore De Luca, che sappiamo sensibile a questa vera e propria emergenza, abbia modo di farsi presto apprezzare per qualche intervento concreto”.

Massimo Ferrari (UTP): grave situazione ferrovie di Napoli. Urgono interventi
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