Marsiglia: “Settore Oil & Gas italiano non ha nulla a che fare con l’ISIS”

(Teleborsa) – “A quanto ci risulta finora, diamo nota che le fonti di approvvigionamento di prodotti petroliferi (greggio) e raffinati, nonché altri tipi di servizi ad uso dell’indotto energetico italiano e del comparto Oil & Gas, non sono assolutamente riconducibili a strutture del Califfato Islamico (ISIS), il tutto è documentato da operazioni bancarie, bolle di consegna, fonti di provenienza ed altra documentazione contabile ed amministrativa”.

E’ quanto ha dichiarato dal Presidente della FederPetroli Italia Michele Marsiglia a margine degli attentati di Parigi e sulle voci che l’industria petrolifera/energetica italiana possa indirettamente contribuire all’indotto economico di terzi soggetti non ufficialmente specificati e qualificati

Che il commercio di petrolio e carburanti  sia una delle più importanti fonti di finanziamento dell’ISIS, da cui trae profitti per circa 500 milioni di dollari all’anno, commerciando anche con i nemici, è cosa nota, ma Marsiglia ha ribadito che i fornitori da cui si approvviggiona l’Italia, “sono aziende accreditate e con specifici codici di riferimento, niente di illegale o altre operazioni non lecite. “Che il Medio Oriente – ha continuato Marsiglia- sia la miglior location per gran parte di greggi e, terra di Petrolio penso che non sia notizia dell’ultim’ora. Invito a fare chiarezza quando si parla di autobotti che circolano da nord a sud della Siria e da est ad ovest dell’Iraq. Bisogna sapere di cosa si parla altrimenti si crea informazione distorta che è causa di problematica all’indotto da noi rappresentato. Certo, nessuno esclude la possibilità che cellule possano impossessarsi di pozzi o impianti ma è da considerare che il Daesh non ha un logo sulle proprie fatture e non ci risultano biglietti da visita con tali denominazioni. Il Petrolio è fonte strategica per l’economia delle zone occupate e rappresenta il 90% della ricchezza nei territori come Siria, Iraq, Libia ed altri della zona Mediorientale. Queste sono ad oggi le informazione di cui possiamo dare conoscenza con la massima trasparenza” conclude Marsiglia.

FederPetroli Italia sta monitorando già da tempo la situazione (inizio crisi libica) con il Medio Oriente ed aggiornando costantemente le Istituzioni competenti con report e dossier.

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