Mario Draghi più ottimista sulla crescita economica globale

(Teleborsa) – Niente tapering all’orizzonte: “non abbiamo discusso il tapering in questa riunione e non abbiamo discusso il tapering nella passata riunione”, ha assicurato Mario Draghi nella consueta conferenza stampa successiva alla riunione che ha lasciato in stand by la politica monetaria della BCE. “E’ ovvio che un giorno arriverà il momento di farlo, ma ora non ci siamo”, aggiungendo che “quando sarà il momento ne discuteremo approfonditamente”.

Il nulla di fatto sui tassi e sul quantitative easing è stato deciso dopo l’estensione del QE fino a fine 2017 annunciato a fine dicembre, per riagganciare la crescita economica e riportare il target dell’inflazione il più possibile vicino al 2%. Proprio per questo il governatore della BCE ha assicurato che gli acquisti potrebbero aumentare in futuro se la situazione peggiorerà. 

Per ora si notano degli spiragli di luce: Draghi ha parlato di una “certa ripresa a livello globale”, ricordando però che i rischi della crescita dell’Eurozona rimangono orientati “verso il ribasso a causa di fattori globali”. 

L’inflazione dell’Area Euro, ha sottolineato il presidente della BCE, “è aumentata a come da attese”, grazie soprattutto al rincaro dell’energia, con previsioni di ulteriori aumenti. “L’inflazione di fondo resta sottotono”, ha specificato però Draghi.

Riguardo alle dichiarazioni di ieri di Donald Trump sui tassi di cambio, Draghi ha dichiarato: “è veramente molto presto, da parte nostra, commentare le dichiarazioni del presidente eletto Donald Trump”, “l’unica cosa che posso ricordare è che i livelli dei cambi valutari che per noi non sono un target ma sono importanti per la stabilità e la crescita. E che ci sta una forte convergenza, sia a livello di G7 che di G20, sull’evitare le svalutazione competitive”.

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