Manovra verso la bocciatura della Commissione europea

(Teleborsa) – La Legge di Bilancio del 2019 non ha ancora visto la luce ma già si parla di una possibile bocciatura da parte della Commissione europea. Questo alla luce della decisione del Governo di fissare un rapporto deficit/PIL al 2,4% per i prossimi tre anni nella Nota di aggiornamento al DEF, il documento che determina implicitamente l’ammontare delle risorse disponibili per mettere in atto le misure promesse dall’asse Lega-Movimento 5 Stelle.

La stampa internazionale è già in fermento: il Wall Street Journal scrive che l’Esecutivo tricolore – definito anti-establishment – sta andando in rotta di collisione con Bruxelles, il Financial Times parla di “piano di spesa nettamente superiore” ai limiti stabiliti dall’Europa mentre secondo Bloomberg l’Italia ha dichiarato “guerra al deficit”, mossa legata al “crescente potere dei populisti”.

Ma il test più importante sarà quello della reazione degli investitori e delle agenzie di rating. Moody’s, per esempio, aveva deciso di rimandare il giudizio sull’Italia per avere maggiore chiarezza sul percorso fiscale del Paese. A fine ottobre sono attesi i giudizi di Standard & Poor’s e della stessa Moody’s sulla revisione del rating e il rischio di un taglio del merito di credito è elevato, soprattutto da parte di Moody’s.

Un eventuale declassamento del rating dell’Italia, magari accompagnato da un outlook negativo, avvicinerebbe il giudizio in area “no investment grade”. Il giudizio di Moody’s sull’Italia oggi è “Baa2”, appena due gradini sopra la classificazione “junk”.

Tornando alla Commissione europea, un eventuale pronunciamento dovrebbe avvenire a metà ottobre, ossia quando i tecnici dell’esecutivo comunitario riceveranno la Legge di bilancio. Ma il fatto che Bruxelles abbia raccomandato all’Italia di non superare un rapporto deficit/PIL dell’1,6% – per la precisione, la richiesta è dell’1,1% con una deviazione massima consentita dello 0,5% – non lascia ben sperare. L’Ue potrebbe pertanto aprire una procedura di infrazione a carico del Paese.

(Foto: Cristof Echard – © Unione Europea)

Manovra verso la bocciatura della Commissione europea