Manovra, Tria risponde a Ue: “scelta difficile ma necessaria”

(Teleborsa) – La decisione di inserire nella Manovra un rapporto deficit/PIL al 2,4% è stata una “scelta difficile ma necessaria”. Lo ha dichiarato il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Giovanni Tria, nella risposta alla lettera inviata dal Vice Presidente della Commissione europea, Valdis Dombrovskis, e al Commissario Ue agli affari economici e Monetari, Pierre Moscovici, in cui chiedevano chiarimenti sul Documento Programmatico di Bilancio (DPB) 2019.

Missiva trasmessa oggi, 22 ottobre, alle 11.55, nella quale viene “ribadito il quadro macroeconomico contenuto nel DPB e i termini della politica economica del governo, finalizzata a stimolare crescita per favorire la riduzione del debito pubblico. Un sostegno importante alla crescita economica è atteso dal rilancio degli investimenti, sia pubblici che privati che in capitale umano, e dalle riforme strutturali che il governo intende mettere in atto”, come si legge in una nota del MEF.

Per quanto riguarda il sentiero del saldo strutturale, il Governo è cosciente di aver scelto un’impostazione della politica di bilancio non in linea con il Patto di stabilità: “è stata una decisione difficile ma necessaria alla luce del persistente ritardi nel recuperare i livelli di PIL pre-crisi e della drammatiche condizioni economiche in cui si trovano gli strati più svantaggiati della società italiana”, spiega il titolare di Via XX Settembre, assicurando che l’Esecutivo non intende espandere ulteriormente il deficit strutturale nel biennio successivo e si impegna a ricondurre il saldo verso l’obiettivo di medio termine a partire dal 2022. Qualora il PIL dovesse ritornare al livello pre-crisi prima del previsto, il Governo intende anticipare il percorso di rientro, assicura.

Anche sulla regola di riduzione del debito-PIL prevista del Patto di Stabilità e di crescita, Tria afferma che l’Esecutivo ha deciso di puntare a misure volte a conseguire “una accelerazione della crescita” perché ritiene “le condizioni macroeconomici e sociali attuali particolarmente insoddisfacenti”.

Ad aiutare il calo del debito-PIL saranno le misure a favore della crescita tra cui “il rilancio degli investimenti pubblici che godrà non solo di maggiori risorse ma di semplificazioni normative e di nuovi strumenti di capacity bulding”.

Secondo il Ministro la Manovra “non espone a rischi la stabilità finanziaria dell’Italia né degli altri paesi dell’Unione europea” e il recente rialzo dei rendimenti sui titoli pubblici verrà riassorbito quando gli investitori conosceranno tutti i dettagli delle misure previste dalla legge di bilancio.

Qualora i rapporti debito/PIL e deficit/PIL non dovessero evolvere in linea con quanto programmato, il Governo si impegna a intervenire adottando tutte le necessarie misure affinché gli obiettivi siano rigorosamente rispettati.

Tria ha infine assicurato che il Governo italiano continuerà nel dialogo “costruttivo e leale” perché “il posto dell’Italia è in Europa e nell’Area euro”.

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