Manovra, Tria: conti sotto controllo, garantito calo debito. Conte: con Ue auspico confronto costruttivo

(Teleborsa) – Il governo resta “convinto” che la manovra 2019 assicuri il “totale controllo dei conti pubblici” nei limiti della moderata politica espansiva resa necessaria dal rallentamento dell’economia europea ed italiana che si vuole contrastare. E’ il commento del ministro dell’Economia, Giovanni Tria, alla bocciatura europea della legge di bilancio. E aggiunge: “Siamo altresì convinti” che garantisca in ogni caso anche “l’obiettivo della riduzione del rapporto debito-PIL” più volte ribadito dal Governo.

Il titolare di Via XX Settembre ha sottolineato l’impegno del governo “a continuare il dialogo con la Commissione alla ricerca di una soluzione condivisibile nell’interesse reciproco”.

La manovra è “solida ed efficace” rilancia il premier Giuseppe Conte in un post su Facebook. “Porterò a Bruxelles anche un piano dettagliato delle nostre riforme, con particolare riguardo al piano per le infrastrutture materiali e immateriali. Sono al lavoro, insieme a tutta la squadra di governo, per rendere il Paese più competitivo e realizzare i presupposti per una effettiva crescita economica e sociale. Andiamo avanti, convinti che questa sia la strada migliore anche per ridurre il debito con vantaggio per il nostro Paese e anche per l’Europa”.

Anche il vice premier Luigi Di Maio ribadisce l’intenzione del governo di ridurre il debito. “Sia noi che l’Europa vogliamo la stessa cosa: ridurre il debito. E l’Unione Europea si convincerà che, per raggiungere l’obiettivo, abbiamo scelto l’unica strada che funziona: aiutare le famiglie e le imprese, creare nuove opportunità di lavoro per i giovani. E’ così che l’Italia finalmente può crescere“.

Non manca il commento dell’altro Vice Premier e Ministro dell’Interno Matteo Salvini al giudizio dell’Esecutivo comunitario: “E’ arrivata la lettera di Bruxelles? Aspetto anche quella di Babbo Natale. Discuteremo educatamente come sempre abbiamo sempre fatto. Ci confronteremo. Vado avanti. Se qualcuno vuole convincermi che la Fornero sia giusta io non ne sono convinto” ha dichiarato.

Intanto alla bocciatura formale si sono aggiunti i commenti negativi dei massimi esponenti europei. “Il passo di oggi è la logica e inevitabile conseguenza della decisione presa dalle autorità italiane di non modificare la bozza di bilancio” ha affermato il Commissario Ue agli affari economici Pierre Moscovici. “Questo non significa che stiamo avviando ora una procedura per deficit eccessivo, perché ora spetta agli Stati membri presentare la loro posizione sulla nostra relazione entro due settimane“.

Olanda e Austria hanno già fatto sapere che appoggeranno l’apertura della procedura di infrazione.

“In una situazione di debito molto alto, l’Italia sta essenzialmente pianificando una spesa aggiuntiva significativa, invece della necessaria prudenza di bilancio. Inoltre, voglio dire che l’impatto di questa Manovra sulla crescita sarà probabilmente negativo dal nostro punto di vista. Non contiene misure significative per rafforzare il potenziale di crescita, anzi, possibilmente il contrario” – ha dichiarato invece il vice Presidente della Commissione europea Valdis Dombrovskis – convinto che “il debito italiano rimarrà attorno al 131% per i prossimi due anni. Non vedo come perpetrare questa vulnerabilità potrebbe aumentare la sovranità economica. Invece, credo che porterà nuova austerity. Con quello che il Governo italiano ha messo sul tavolo, vediamo un rischio che il Paese cammini nel sonno verso l’instabilità. Spero che questo rischio sia evitato” ha poi aggiunto.

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