Manovra, torna l’ecobonus al 65% per le caldaie

(Teleborsa) – L’ecobonus per le caldaie torna con una veste nuova: al 65% e non più al 50%.  

Con un emendamento alla manovra, approvato dalla commissione Bilancio della Camera, la detrazione torna al 65% per le caldaie di classe A con valvole evolute, mentre viene fissata al 50% per le caldaie di classe A semplice. Dalla classe B, invece, non c’è alcuno sgravio.

Il primo firmatario dell’emendamento, Antonio Misiani, ha spiegato che in Italia attualmente sono installate oltre 15,7 milioni di caldaie murali e sono vendute ogni anno 631 mila caldaie, di cui una buona parte in sostituzione di quelle esistenti per una spesa di oltre 500 milioni di euro.

Secondo Misiani, la novità “può garantire un equo sostegno a tutte le tecnologie per la climatizzazione invernale che concorrono a un processo di decarbonizzazione sostenibile: pompe di calore, caldaie a condensazione di ultima generazione, apparecchi ibridi; restringere il campo degli interventi che potranno beneficiare dell’incentivo con l’applicazione ai soli apparecchi che presentano standard tecnici ben al di sopra dei limiti di legge previsti; contenere la crescita nelle vendite di caldaie a camera aperta, quindi di tipo tradizionale ed a più bassa efficienza”. 

In arrivo anche un bonus per i condomini, che vale fino all’85%. Un altro emendamento approvato, ha fatto sì che arrivi anche una detrazione unica tra l’80 e l’85% per i lavori di riqualificazione energetica e riduzione del rischio sismico effettuati dai condomini. Per le spese che riguardano parti comuni di edifici ricadenti nelle zone sismiche, finalizzati alla riduzione del rischio sismico e anche alla riqualificazione energetica, lo sgravio sale all’80% se gli interventi determinano il passaggio ad una classe di rischio inferiore o all’85% se le classi di rischio in meno sono due.

Manovra, torna l’ecobonus al 65% per le caldaie
Manovra, torna l’ecobonus al 65% per le caldaie