Manovra, tassa su auto aziendali vale 513 milioni

La tassa sulle auto aziendali rischia di essere l'ennesima stangata su auto e lavoratori

(Teleborsa) – La norma sulle auto aziendali in “fringe benefit”, inserita nella bozza della manovra, vale 513 milioni. È il primo dato che emerge sulla tassa introdotta sulle auto concesse in uso promiscuo ai dipendenti che oggi concorrono alla formazione del reddito per il 30% del loro valore e che invece, a partire dal prossimo anno, saranno tassate per l’intero valore.

La novità, che prevede comunque lo sconto per i veicoli in uso ad “agenti e rappresentanti di commercio”, ha scatenato forti polemiche non sono tra gli addetti del settore.

Secondo l’Aniasa, l’Associazione che in Confindustria rappresenta il settore del noleggio veicoli, sarebbero oltre due milioni le auto aziendali colpite dalla stretta fiscale, circa l’80% del totale. L’associazione ha così espresso la “totale contrarietà verso la stangata prevista in legge di Bilancio. Si uccide il settore dell’auto e si penalizzano i lavoratori”, ha dichiarato all’Ansa.

Contraria anche Federmanager che ha definito la norma “l’ennesima stangata che mortifica il lavoro dipendente” e che, come dichiarato dal presidente Federmanager Stefano Cuzzilla  “penalizza ulteriormente la categoria” che “già versa contributi cospicui alle casse pubbliche e sostiene sensibilmente tutto il welfare, a partire dal sistema previdenziale”.

“Non si può continuare a scaricare sul lavoro dipendente e sulle imprese il prezzo del mancato equilibrio di bilancio. Se i conti non tornano, sarebbe il caso di perseguire gli evasori e chi le tasse non è abituato a pagarle”, conclude il numero uno di Federmanager.

La norma non è piaciuta anche alla stessa maggioranza che l’ha varata. Italia Viva ha già dichiarato che “si impegnerà in Parlamento per eliminare anche questa inutile tassa che danneggia lavoratori e aziende”, o almeno così ha scritto in un tweet il senatore Eugenio Comincini, componente della commissione Bilancio di Palazzo Madama.

Anche il viceministro allo Sviluppo Economico Stefano Buffagni (M5S) chiede di “migliorare immediatamente la norma sulle auto aziendali perché su quelle voci le tasse i lavoratori già le pagano”, come si legge sulla sua pagina Facebook.

A difenderla, invece, è intervenuto il sottosegretario all’Economia Alessio Villarosa (M5S) specificando che “non è su tutte le aziende, solo le più grosse”. Lo stesso ‘Un Giorno da Pecora’, su Rai Radio1 ha poi spiegato: “Abbiamo aumentato un po’ la tassazione sul fringe benefit e solo oltre un certo numero di auto”.

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