Manovra, spunta bonus per lavoratori incapienti

(Teleborsa) – “La riduzione progressiva del cuneo fiscale a partire dal 2020 è la misura più apprezzata dagli italiani. Dobbiamo iniziare a farlo il prima possibile. La priorità, a mio parere, è iniziare ad aiutare i dipendenti a basso reddito: 3 milioni e 700 mila lavoratori “incapienti” che sono rimasti esclusi dal Bonus 80 euro “di Renzi” e che solo in alcuni casi beneficiano del reddito di cittadinanza”.

Lo ha scritto in un post su Facebook il Viceministro dell’Economia e esponente Pd Antonio Misiani. L’idea è quella di rinviare l’intervento sul cuneo vero e proprio – utilizzando per il prossimo anno il tesoretto di 2,7 miliardi a disposizione per questo intervento – e mettere invece in campo un bonus per i lavoratori precari, i cosiddetti incapienti che guadagnano meno di 8mila l’anno e che rientrano nella no tax aerea.

La proposta, attualmente in fase embrionale di studio che dovrà dunque essere discussa in Consiglio dei Ministri, coinvolgerebbe quasi quattro milioni di persone, in maggior parte giovani, che potrebbero avere già da gennaio almeno 40 euro al mese sotto forma di assegno.

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