Manovra, Sindacati: servono modifiche, miglioramenti e confronto vero

(Teleborsa) – Una manovra, quella sulla quale sta lavorando il Governo, diversa da tutte le altre, in scia alla crisi, conseguenza della pandemia, che necessariamente ha peggiorato la già fragile salute dell’economia del nostro Paese.

“Con Cisl e Uil abbiamo scritto a tutti i gruppi chiedendo nei prossimi giorni di fare un approfondimento” perchè è “necessario un confronto costante e preventivo con le parti sociali prima che vengano prese le decisioni”. Lo ha detto il leader della Cgil, Maurizio Landini, davanti alle Commissioni Bilancio di Camera e Senato, in audizione sulla manovra, sottolineando che per il futuro del Paese servono “investimenti straordinari”, a partire da “Sanità e Scuola” che devono “essere elementi di profonda riforma”.

Serve una visione ad ampio raggio, questo il messaggio. “Non ragioniamo solo sulla Legge di Bilancio – ha fatto notare Landini – siamo in una situazione straordinaria” che vede “tante manovre diverse”, a cui si aggiungerà il “Recovery Fund e i fondi strutturali del 2021-27”. “Noi – ha sottolineato – siamo di fronte alla questione su come si progetta il futuro del Paese”.

E ovviamente non mancano le criticità. “Le misure sul capitolo lavoro appaiono insufficienti a fonte della criticità della situazione sanitaria, economica e sociale che chiede l’appostamento di risorse ben più imponente e misure più incisive”, sottolinea Luigi Sbarra, segretario generale aggiunto della Cisl durante l’audizione, per il quale il fondo di 500 milioni euro sulle politiche attive è “assolutamente insufficiente”.

Nel complesso, la Legge di Bilancio, ha proseguito, prevede “molte proroghe, sperimentazioni di nuovi sentieri con troppi rivoli di spesa. Si stanno infittendo gli intrecci della “giungla di incentivi” che andrebbero gestiti “in maniera più ordinata con un “sovraorganismo partecipato dalle parti sociali tenendo conto delle filiere, dei territori”.

Per il Segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri “Continua ad essere sottovalutato il tema dell’evasione fiscale. Occorrono misure più incisive. L’evasione fiscale e contributiva è un vulnus non piu’ accettabile per la nostra economia. Possiamo dire tutti insieme istituzioni e parti sociali che “chi evade ruba”? E ruba il futuro dei nostri giovani?”.

Secondo la Uil serve una “profonda svolta politica” con “l’istituzione di un’authority nazionale anti evasione; la creazione di un’agenzia specifica per l’accertamento; l’incrocio tutte le banche dati della pubblica amministrazione; l’ampliamento del contrasto di interessi per i servizi alle famiglie; il rendere tracciabili tutti i pagamenti, attraverso l’utilizzo della moneta elettronica; la trasmissione automatica di tutte le transazioni all’anagrafe fiscale; l’estensione del sistema della ritenuta alla fonte anche per i redditi da lavoro autonomo, implementando strumenti che consentano il versamento diretto dell’IVA; stabilire che tutti i redditi dichiarati siano controllati almeno una volta ogni 5 anni; l’elevazione a rango costituzionale lo Statuto dei diritti del contribuente”.

Decisamente critico il giudizio di Paolo Capone, Segretario Generale dell’Ugl, “Il disegno di legge di Bilancio, giunto peraltro in grave ritardo, arriva in un momento difficile per il nostro Paese sotto il profilo economico, occupazionale e sociale. Il 2020 si chiude con una pesantissima contrazione del PIL, centinaia di migliaia di piccole e medie imprese in gravissima difficoltà, almeno un milione di posti di lavoro in meno e con la povertà schizzata a livelli simili a quelli del 2008-2009. Un peggioramento del Paese avvenuto in un lasso di tempo molto breve. In questo scenario il Governo non ha, però, quasi mai saputo dare le risposte attese dai cittadini”.

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