Manovra, scintille su Reddito di Cittadinanza e Tav. Di Maio avvisa la Lega: “Contratto va rispettato”

(Teleborsa) – Ancora scintille tra M5S e Lega. Luigi Di Maio, infatti, tira dritto sul reddito di cittadinanza e avverte la Lega: “Abbiamo firmato un contratto di governo che va rispettato da entrambi i contraenti”. Intervistato dal Corriere della Sera il vicepremier pentastellato replica al sottosegretario leghista Giorgetti, che ha parlato di complicazioni da risolvere: “Siamo stati sempre chiari. Il reddito sarà operativo nei primi tre mesi del 2019. Se vedo un problema non è nelle risorse o nelle norme ma quando qualcuno non crede in quello che stiamo facendo. Se qualche membro del governo non crede in quello che stiamo facendo allora è un rischio per i cittadini prima di tutto”.

Fonti Lega si affrettano a chiarire che non c’è alcun blocco sul reddito di cittadinanza sottolineando che non c’è “alcun scontro con M5s e alcuna volontà di bloccare la misura” e precisando che “c’è l’impegno a realizzare le misure contenute nel contratto di governo”.

Ieri sera, intanto, vertice a Palazzo Chigi tra il premier, Giuseppe Conte, e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Giancarlo Giorgetti che gettano acqua sulle polemiche: “Siamo al lavoro per risolvere i problemi del Paese” ha affermato Giorgetti, in una nota. “Siamo sorpresi dalle polemiche inutili e pretestuose. Il governo va avanti unito con Lega e 5 stelle – ha aggiunto l’esponente leghista – sulle cose da fare a cominciare dal dossier alluvioni, bilancio. Con l’Europa discuteremo con tranquillità e con le idee chiare senza arretramenti”.

DI MAIO INSISTE: “LA TAV NON CI SERVE” – Altro fronte caldo è però quello che riguarda la Tav. “Sono stato al cinema e una signora mi ha chiesto di non andare contro la Tav. Ma noi non siamo contro le alte velocità in sé: siamo contro gli sprechi di soldi che non ci permettono di investire dove serve, aveva affermato in diretta su Facebook il ministro pentastellato. Per noi la Tav non è un’opera in questo momento prioritaria. Non ci serve: è stata progettata 30 anni fa quando si sprecavano soldi”.

TRIA: “PREMATURO QUANTIFICARE GLI EFFETTI DELLO STOP TORINO-LIONE” – L’analisi costi-benefici che riguarda la Tav Torino-Lione “è in corso, pertanto in relazione al rischio di perdita dei finanziamenti europei per la stessa o agli impatti macroeconomici dell’intervento è prematuro approntare qualsiasi quantificazione i cui elementi sono oggetto stesso dell’analisi costi-benefici in corso”. Così il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, rispondendo al question time alla Camera.

Manovra, scintille su Reddito di Cittadinanza e Tav. Di Maio avvisa la...