Manovra a tutta “birra”: scenderanno le accise dei micro birrifici

Il Governo riduce le tassazioni sulla birra: tutto quello che c’è da sapere

Bionda, rossa, nera: con le sue note delicate, decise o fruttate, mette d’accordo proprio tutti davanti a una buona pizza e in compagnia degli amici di sempre.

È lei, è la birra, la protagonista di serate allegre e spensierate. Ed è anche una delle bevande alcoliche più amate e tra le più diffuse, al punto da aver registrato un incremento consistente nella produzione. Nel 2017 infatti, solo in Italia, è stata riscontrata una crescita dei livelli produttivi, pari al 7,5% a 15,6 milioni di ettolitri.

Il valore dell’intera filiera è molto alto: si parla infatti di circa 9 miliardi di euro all’anno con un impiego di più di 90.000 persone che prestano servizio nei vari compartimenti e che forniscono un supporto importante non solo nella produzione, ma anche nella distribuzione. Sono stati registrati incrementi anche nell’ambito dell’esportazione dove è stato rilevato un +7,9% a 2,7 milioni di ettolitri.

E ora, la Commissione Bilancio della Camera ha approvato un emendamento firmato dalla presidente Barbara Saltamartini (Lega) e da Chiara Gagnarli (M5S) a favore dei micro birrifici e non solo. Buone notizie dunque per i produttori di questa bevanda alcolica: dal 2019 infatti, è previsto il taglio dell’accisa sulla birra di un centesimo, ovvero da 3€ scenderà a 2,99€. Ma non è tutto: lo stesso emendamento notifica anche un taglio pari al 40% sull’accisa per i micro birrifici che producono fino a 10.000 ettolitri di birra, come nel caso di quelli artigianali.

E in un contesto in cui – come sottolineato da Coldiretti – l’attività dei micro birrifici porta a una grande spinta occupazionale, specialmente tra i giovani con un’età inferiore ai 35 anni, questi tagli sulle accise sono i benvenuti.

La manovra, che prevede dunque una riduzione delle tasse sulla birra, è stata considerata dal vicepresidente di AssoBirra come “Una sana boccata d’ossigeno per l’intero comparto”. Un livello di tassazione non troppo alto infatti, favorisce lo sviluppo del mercato, spinge le imprese a investire e non mette a repentaglio la competitività delle aziende che vorrebbero uscire dai confini italiani, inserendosi nei mercati internazionali. L’aliquota di accisa incide in maniera importante sul costo di produzione della birra, costituendo in un certo senso “l’ingrediente più caro”. Proprio per questi motivi, la riduzione (seppure di un solo centesimo) della tassazione, non può che apportare effetti positivi in termini di produzione e di distribuzione.

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