Manovra, prosegue iter: audizioni al via da venerdì

(Teleborsa) – Nulla osta della Commissione Bilancio del Senato al testo della Legge di Bilancio per quanto riguarda il rispetto delle regole di copertura. Dalle disposizioni della manovra, rileva la Commissione, emerge “un saldo netto da finanziare, in termini di competenza pari a 202 miliardi per il 2022, dovuto a entrate finali pari a 628 miliardi e spese finali pari a 830 miliardi. Nel 2023 il saldo netto da finanziare è pari a 179 miliardi per effetto di entrate finali per 638 miliardi e spese finali pari a 818 miliardi. Nel 2024 il saldo netto da finanziare è pari a 116 miliardi con le entrate finali che si attestano a 645 miliardi e spese finali a 761 miliardi”.

“Passando ai corrispondenti valori dell’indebitamento netto delle pubbliche amministrazioni – prosegue la Commissione – si rileva che nel 2022, le entrate finali per la PA sono pari a 891 miliardi, le spese finali ammontano a 996 miliardi e l’indebitamento netto si attesta su 105 miliardi; nel 2023 le entrate finali sono pari a 926 miliardi, le spese finali ammontano a 1.002 e l’indebitamento si attesta su 76 miliardi; nel 2024 le entrate finali sono pari a 934 miliardi, le spese finali ammontano a 1.001 e l’indebitamento si attesta su 66 miliardi”. Per la V commissione del Senato “tali valori del saldo netto appaiono coerenti, al netto degli arrotondamenti, sia con il livello massimo del saldo netto da finanziare fissato dall’articolo 1 del disegno di legge di bilancio, sia con l’indebitamento netto programmatico, come risultante dai valori tendenziali riportati nella Nota di aggiornamento del DEF 2021, modificati alla luce degli effetti complessivi della manovra, come rappresentati dal prospetto riepilogativo allegato al disegno di legge di bilancio 2022″.

Stralciate dalla legge di bilancio alcune norme contenute nella legge di bilancio su lavoro, cig e proroga dell’uso della App Immuni che “appaiono di contenuto ordinamentale e prive di effetti finanziari”.

In particolare, la Commissione Bilancio del Senato ha proposto alla Presidenza, che ha disposto la trasformazione delle norme in autonomi disegni di legge, lo stralcio dell’articolo 58 “che introduce la possibilità di procedere anche in via telematica all’esame congiunto della situazione relativa alla tutela dei lavoratori nel caso della comunicazione di sospensione o riduzione dell’orario di lavoro”; dell’articolo 59 “che interviene sull’individuazione della sede INPS competente a concedere le integrazioni salariali ordinarie” e dell’articolo 64 “che introduce la possibilità dell’esame anche in via telematica della situazione aziendale nel caso di consultazione sindacale a seguito di richiesta di trattamento straordinario di integrazione salariale”. Chiesto lo stralcio anche dell’articolo 90 comma 2 “che prevede il differimento al 31 dicembre 2022 del termine per l’utilizzo dell’App-immuni e della piattaforma relativa” e dell’articolo 93 comma 3 “che affida alle federazioni nazionali degli ordini delle professioni sanitarie compiti di organizzazione e gestione di una rete unitaria di connessione, interoperabilità e software”.

Intanto, inizierà venerdì il consueto giro di audizioni davanti alle commissioni Bilancio di Camera e Senato sulla manovra che si chiuderà martedì della prossima settimana con l’intervento del ministro dell’Economia, Daniele Franco. Gli uffici sono ancora al lavoro per la bozza definitiva e infatti non e’ stato ancora confermato l’orario esatto per il ministro.

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