Manovra, Patuanelli: “Taglio del cuneo fiscale già in prossima Legge di bilancio”

(Teleborsa) – “Parleremo con sindacati e imprese per trovare il modo migliore per farlo ma è intenzione del Governo inserire il taglio del cuneo fiscale già nella prossima Legge di bilancio”. Così il ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, a margine del convegno inaugurale del Cersaie a Bologna.

“Entro il 27 settembre – ha proseguito Patuanelli – bisogna fare la nota di aggiornamento al Def e poi bisogna comunicare alle Camere la Legge di bilancio entro fine ottobre, quindi i tempi sono molto stretti. Non è la prima manovra economica che esaurirà tutta la propulsione del governo. Ci sono tanti provvedimenti da fare che non sempre trovano risposta nella Legge di bilancio. Ci sono cose anche piccole che possono aiutare questi settori produttivi”.

Tra le priorità su cui lavorerà il ministero dello Sviluppo economico – ha spiegato Patuanelli – vi è quella di “strutturare il piano imprese 4.0 e rendere strutturali alcune norme. Agli imprenditori – ha aggiunto – serve la certezza di quello che possono o non possono fare e che verrà confermato da un anno all’altro, quindi rendere strutturali alcune misure sia la cosa più importante da fare ed è la prima che faremo”.

Nella visione di Patuanelli vi è l’intenzione di rendere i corpi intermedi “la prima interfaccia del ministro per trovare risposte che vadano bene in tutta l’Italia”. In questo senso – ha sottolineato il neoministro – “dobbiamo fare in modo che qualsiasi risposta normativa che diamo non diventi uno choc per l’impresa. Se facciamo una trasformazione d’impresa che passi dall’uso delle plastiche all’uso di materiali compostabili, dobbiamo accompagnare quel processo dando strumenti a quell’impresa per non subirli”. Si possono prevedere “anche incentivi” – ha aggiunto –ma “io penso che sia meglio parlare di adeguamento strutturale agli incentivi che già ci sono“.

Infrastrutture – Per Patuanelli in Italia occorre individuare “un modo diverso di pensare alle infrastrutture”. Bisogna realizzare “opere che servano al Paese” e bisogna farle “nei tempi giusti”. “Gli investimenti in infrastrutture si fanno, si devono fare – ha spiegato il neoministro –. Tuttavia bisogna rendersi conto che c’è bisogno di un modo diverso di pensare alle infrastrutture e mettere al centro la sostenibilità e l’utilità vera delle stesse che non è solo quello di far crescere il Pil”. “La grande opera – ha concluso – non è di per sé un valore, l’importante è fare opere che servano al Paese e quelle bisogna farle nei tempi giusti”.

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