Manovra ottiene il sì della Camera in un’Aula quasi deserta

(Teleborsa) – L’Aula della Camera ha finalmente dato il via libera alla Manovrina correttiva da 3,4 miliardi di euro, con 218 sì, 127 no e 5 astenuti, dopo che il governo ha incassato ieri la fiducia, con la mancata partecipazione al voto, dei deputati Mpd, che anche oggi ha votato contro.

Una forma di protesta quella di Mpd contro l’inserimento delle norme sui voucher: “Non saremo dentro questo passaggio” perché “non vogliamo essere corresponsabili. Noi abbiamo sempre dimostrato senso di responsabilità e continueremo a farlo” e “dovete invece guardare a chi ha tirato dritto in barba a un referendum”, ha detto il capogruppo Francesco Laforgia in sede di dichiarazioni di voto.

L’Aula oggi era semi deserta con la presenza di 350 deputati sui 630 totali. Ora il provvedimento passa al Senato, ma l’approdo in Aula è stato già calendarizzato per il 13 giugno, in vista della conversione in legge entor e non oltre il 23 giugno, pena la decadenza.

Governo a rischio. Il provvedimento correttivo da 3,4 miliardi di euro, sollecitato da Bruxelles, approderà la prossima settimana in commissione a Palazzo Madama, dove Mpd ha già annunciato che non cambierà idea mettendo a serio rischio la maggioranza in Senato e in bilico il Governo Gentiloni. 

I mal di pancia sulla manovrina si sono inevitabilmente incrociati con la partita ancora tutta da giocare sulla futura legge elettorale dove c’è aria di battaglia. 

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