Manovra, Moscovici incoraggia l’Italia: “Dal governo un passo nella giusta direzione”

Intanto, sempre sul fronte manovra, via libera ad un coinvolgimento di Poste per l'accelerazione nel rilascio delle carte di identità elettroniche

(Teleborsa) Un vero e proprio braccio di ferro quello tra Roma e Bruxelles che nel corso di questi ha più volte rischiato di superare il punto di non ritorno. Tra bocciature e frecciatine però la strada del dialogo, seppur lunga e piena di ostacoli, per arrivare a una soluzione in grado di accontentare tutti, non si è mai smarrita.

Dicembre fittissimo per il governo gialloverde chiamato a  correggere il tiro per dimostrare alla Commissione Ue di aver recepito il messaggio, passando dalle parole ai fatti, intervenendo dunque sui numeri. La missione, per molti impossibile, è trovare la quadra in tempi record perchè da qui alla fine dell’anno il calendario procede a tappe forzate. In questi giorni a tenere banco sono ovviamente le dichiarazioni degli interessati. Fronte Ue, a parlare è  il commissario europeo agli Affari economici, Pierre Moscovici, che nella conferenza stampa al termine dell’Eurogruppo ha parlato di un “passo nella giusta direzione” da parte del governo, con gli annunci dei giorni scorsi di voler ridurre il deficit rispetto ai livelli inizialmente indicati nella manovra. Che sulla manovra dell’Italia e sulla procedura per infrazione della regola del debito , ha aggiunto, “decideremo i prossimi passi sulla base dei risultati del dialogo che sta proseguendo”.“Aspettiamo i dettagli per poter valutare. E’ evidente che serviranno impegni molto concreti e credibili – ha detto Moscovici. E lavoreremo nel quadro delle regole. Questa commissione è sempre stata favorevole alla flessibilità, ma nel rispetto delle regole”.

CARTA DI IDENTITA’ ELETTRONICA ALLE POSTE – Intanto, sempre sul fronte manovra, via libera ad un coinvolgimento di Poste per l’accelerazione nel rilascio delle carte di identità elettroniche. Lo prevede un emendamento alla manovra, firmato dalla Lega, approvato dalla commissione Bilancio della Camera.
“Il Ministero dell’Interno si legge nel testo dell’emendamento – può stipulare convenzioni, nel limite di spesa di 750mila euro a decorrere dal 2019, con soggetti dotati di una rete di sportelli diffusa su tutto il territorio nazionale, che siano Identity Provider e che abbiano la qualifica di Certification Authority accreditata dall’Agenzia per l’Italia Digitale”. Per questa finalità, prosegue l’emendamento, “gli addetti alle procedure definite dalla convenzione sono incaricati del pubblico servizio e sono autorizzati a procedere all’identificazione degli interessati, con l’osservanza delle disposizioni di legge o di regolamento in vigore per gli addetti alla ricezione delle domande, dichiarazioni o atti destinati alle pubbliche amministrazioni”.   
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