Manovra, la bozza della legge di Bilancio vale 38 miliardi

(Teleborsa) – Dal fisco alla sanità, dal lavoro e famiglia al recovery fund, 243 articoli, suddivisi in 21 capitoli, con misure per un valore di 37,9 miliardi. Questi, stando alla prima bozza dell’articolato della Legge di Bilancio per il 2021, pubblicata un un mese dopo l’approvazione in Consiglio dei ministri, i numeri della nuova maxi manovra. Il provvedimento, che lunedì sarà oggetto di un confronto fra il premier Giuseppe Conte e i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Maurizio Landini, Annamaria Furlan e Pierpaolo Bombardieri, conferma, essenzialmente, le misure annunciate dopo il via libera nella riunione di governo. Tra le voci principali il rinnovo della Cig per oltre 5 miliardi e il nuovo fondo anti-Covid da 4 miliardi.

Per l’assegno unico sono stanziati 3 miliardi aggiuntivi nel 2021. Nel dettaglio l’articolo 2 del testo prevede che arrivino 3.012,1 milioni di euro per l’anno 2021 e 5.500 milioni di euro annui a decorrere dal 2022.

Sul fronte della sanità pubblica stanziati più fondi per aumentare gli stipendi di medici e infermieri: 835 milioni l’anno per aumentare del 27% l’indennità di esclusiva della dirigenza medica, veterinaria e sanitaria (500 milioni) e per riconoscere una specifica indennità infermieristica (335 milioni). Il Fondo sanitario nazionale sale a 121.370 miliardi che serviranno anche a dare maggiori risorse per i tamponi da parte dei medici di base (70 milioni) e per aumentare i contratti di specializzazione (105 milioni in più nel 2021 e 22 e 109,2 milioni dal 2023 al 2025).

Per finanziare le misure anti-Covid la bozza prevede 4 miliardi nel 2021 e la conferma dell’istituzione di un fondo ad hoc per consentire il tempestivo adeguamento degli interventi di sostegno alle attività produttive. “Il Fondo – si legge nel testo – è ripartito con uno o più decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’economia, di concerto con i ministri interessati per il rifinanziamento per l’anno 2021 di misure di sostegno economico-finanziario già adottate nel corso dell’anno 2020 per fronteggiare le conseguenze economiche derivanti dall’emergenza”. Le aziende in difficoltà a causa dell’emergenza Covid nel 2021 potranno usufruire dei 5,3 miliardi stanziati per rifinanziare dodici settimane di cassa integrazione. Le dodici settimane – viene spiegato nel testo – devono essere collocate tra il primo gennaio 2021 e il 31 marzo 2021 per i trattamenti di Cassa integrazione ordinaria e tra il primo gennaio 2021 e il 30 giugno 2021 per la Cig in deroga. Ai datori di lavoro privati, con esclusione del settore agricolo, che non richiedono la cig è riconosciuto l’esonero dal versamento dei contributi previdenziali a loro carico per un ulteriore periodo massimo di otto settimane fruibili entro il 31 marzo 2021.

In materia di riqualificazione energetica la legge di bilancio proroga per il 2021 bonus, impianti di micro-cogenerazione, recupero del patrimonio edilizio, acquisto di mobili e grandi elettrodomestici. La bozza prevede anche la proroga del bonus facciate e del cosiddetto bonus verde. Si tratta delle detrazioni spettanti per gli interventi di sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione di pozzi nonché di realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili.

Per la riforma del fisco previsti 4 miliardi dal 2022. “Al fine di dare attuazione a interventi in materia di riforma del sistema fiscale, – si legge nella bozza – nello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze è istituito un Fondo con una dotazione di 2.500 milioni di euro per l’anno 2022 e 1.500 milioni di euro a decorrere dall’anno 2023”. Istituito anche il “Fondo per la fedeltà fiscale” cui è destinato, a decorrere dal 2022, fermo restando il conseguimento degli obiettivi di finanza pubblica, l’ammontare di risorse che si stimano come maggiori entrate permanenti derivanti dal miglioramento dell’adempimento spontaneo.

Previsto, infine, il “Fondo a sostegno dell’impresa femminile”, al fine di promuovere e sostenere l’avvio e il rafforzamento dell’imprenditoria femminile in cui sono previsti sia contributi a fondo perduto sia finanziamenti a tasso zero, finanziamenti agevolati e combinazioni di contributi a fondo perduto e finanziamenti per avviare nuove imprese. La manovra quantifica la portata del fondo in 20 milioni per ciascuno degli anni 2021 e 2022. La stessa dotazione è prevista anche per il “Fondo per le imprese creative” destinato a “promuovere nuova imprenditorialità e lo sviluppo di imprese del settore, attraverso contributi a fondo perduto, finanziamenti agevolati e loro combinazioni”.

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