Manovra, Italia a Ue: conti sostenibili e debito in calo. No deviazione significativa

(Teleborsa) – “L’intonazione moderatamente espansiva della manovra di bilancio è coerente con le regole del Patto di Stabilità e Crescita, tenuto conto della flessibilità che queste prevedono”. Al tempo stesso, “viene assicurata la sostenibilità della finanza pubblica e la traiettoria discendente del debito pubblico, evitando una stretta pro-ciclica” in linea con gli orientamenti espressi nell’Eurogruppo del 9 ottobre”. E’ il contenuto della lettera del governo italiano in risposta ai chiarimenti sollecitati dalla Commissione Europa lo scorso 15 ottobre. La missiva è stata inviata dal Ministro dell’Economia Roberto Gualtieri al Vice presidente della Commissione europea Valdis Dombrovskis e al Commissario Pierre Moscovici. Nella lettera il ministro sottolinea come il progetto di bilancio per il 2020non costituisce una deviazione significativa” dalle regole. Il deficit strutturale mostra un “leggero deterioramento” dello 0,1%, ma l’output gap peggiora perché l’economia italiana sarà ancora in una situazione difficile. In più c’è la richiesta di 0,2 punti di flessibilità per eventi eccezionali.

Alla lettera di risposta alla Commissione Europea, informa il Mef, è allegata un’ampia relazione tecnica che descrive nel dettaglio le misure che concorrono alla definizione delle coperture. In particolare, le misure di contrasto all’evasione fiscale vengono quantificate in maniera prudente ma rigorosa e ammontano complessivamente a circa 3 miliardi di euro. La Manovra e il decreto legge collegato, si legge nella missiva, “include misure per migliorare la tax compliance e combattere le frodi fiscali che aumenteranno il gettito di circa lo 0,2% del Pil per ciascun anno del triennio“, con “l’obiettivo di ridurre il tax gap“. In generale, si prosegue il responsabile dell’economia italiana, le stime contenute nel Documento programmatico di bilancio “sono abbastanza prudenti”, non tengono conto dell’impatto sul gettito del piano per la promozione dei pagamenti digitali. L’obiettivo, afferma Gualtieri, è di “superare di gran lunga” le stime sia del controllo della spesa sia della “tax compliance”. Inoltre, il titolare di Via Venti Settembre si dice anche fiducioso sul fatto che “il consolidamento” della finanza pubblica e le riforme porteranno a un ulteriore calo dello spread aumentando i risparmi e migliorando il deficit strutturale.

La risposta alla richiesta della Commissione europea, spiega il Mef “è stata anche una opportunità per ribadire l’impegno del Governo italiano a perseguire una maggiore equità nella distribuzione del carico fiscale attraverso una combinazione di riduzione delle imposte sul lavoro subordinato e specifiche misure di contrasto all’evasione; a prendere parte al Green New Deal europeo attraverso investimenti orientati a favorire l’innovazione e l’adattamento del nostro sistema produttivo a modelli di sostenibilità ambientale e sociale; a intraprendere riforme strutturali capaci di modernizzare il paese e di migliorare la condizione sociale dei cittadini, in particolare in merito a istruzione e salute”.

A proposito di Quota 100, Gualtieri riferisce che la misura “rimarrà in vigore fino al 2021, come originariamente stabilito. Anche se questa politica comporta dei costi, non altera i pilastri chiave del nostro sistema pensionistico, come un’alta età pensionabile obbligatoria e una graduale transizione al sistema contributivo”. Tuttavia, il ministro aggiunge: “Crediamo che cambiamenti frequenti nelle regole per la pensione anticipata sarebbero dannosi e sottolineiamo che il numero di domande per quota 100 è significativamente inferiore alle stime iniziali”.

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