Manovra, in corso tavolo al Viminale con le parti sociali

(Teleborsa) – Continua la “doppia trattativa” sulla Manovra tra il Governo e le parti sociali. Dopo il terzo round di incontri, ieri, a Palazzo Chigicon il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il vicepremier e ministro del Lavoro Luigi Di Maio, questa mattina i sindacati si sono seduti per la seconda volta al tavolo del Viminale presieduto dal vicepresidente e ministro dell’Interno Matteo Salvini.

Quarantacinque le sigle dei sindacati e delle associazioni delle imprese presenti all’incontro organizzato da Salvini. Per la Lega – secondo quanto anticipato ieri – sono intervenuti Alberto Bagnai, Massimo Bitonci, Giulia Bongiorno, Claudio Borghi, Massimo Bussetti, Gian Marco Centinaio, Claudio Durigon, Dario Galli, Giancarlo Giorgetti, Guido Guidesi, Massimo Garavaglia e Armando Siri. Sul fronte delle parti sociali hanno, invece, aderito i rappresentanti di Abi; Alleanza delle Cooperative; Agci (Associazione Generale Cooperative Italiane); Ance; Ania; Cai (Confederazione agromeccanici e agricoltori italiani); Casartigiani; Cia; Cida; Ciu; Claai (Confederazione libere associazioni artigiane italiane); Cna; Coldiretti; Confagricoltura; Confapi; Confartigianato; Confcommercio; Confcooperative; Confedilizia; Confesercenti; Confetra; Confimi Industria; Confimpreseitalia; Confindustria; Confprofessioni; Confsal; Confservizi; Consiglio nazionale dei dottori commercialisti ed esperti contabili; Consiglio nazionale Ordine consulenti del lavoro; Copagri; Cosmed; Cse (Confederazione indipendente sindacati europei); Federdistribuzione; Federteziario; Filiera Italia; Giovani imprenditori di Confindustria; Itpi (Istituo tutela produttori italiani); Legacoop; Rete imprese Italia; Rpt (Rete professioni tecniche); Cgil, Cisl, Uil, Ugl; Unimpresa.

Se Cisl e Uil hanno definito “un dovere” essere presenti oggi al Viminale il leader della Cgil Maurizio Landini – anche alla luce dei malumori manifestati da Conte in occasione del precedente tavolo convocato da Salvini – pur confermando la partecipazione della sua sigla, ha affermato che “come segretario” della Manovra parla “a Palazzo Chigi con il Presidente del Consiglio” in quanto “la Legge di Stabilità è unica”.

Ieri Conte ha annunciato la “fase 2” della politica economica del governo con un “patto per la crescita” che partirà da un taglio del cuneo fiscale a favore delle buste paga. Una linea che si basa su quattro pilastri: tutela della sicurezza sociale; politiche attive del lavoro e formazione; un quadro fiscale e normativo favorevole alla competitività; sostegno agli investimenti privati e pubblici.

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