Manovra, il reddito di cittadinanza resta il nodo da sciogliere

(Teleborsa) – Di Maio ribadisce ancora una volta che sulla pensione di cittadinanza non si torna indietro mentre sembrano aprirsi nuovi scenari per il reddito di cittadinanza. “C’è ancora qualcuno che pensa che portare la pensione minima a 780 euro con la pensione di cittadinanza, come abbiamo stabilito con la manovra, sia ‘populista’? Andate a dirlo ai nonni che muoiono di freddo. La pensione minima sopra la soglia di povertà è una misura di civiltà e non si torna indietro!”, ha chiarito il vicepremier Luigi Di Maio.

Per il reddito di cittadinanza, invece, i tecnici sono ancora a lavoro ma “780 euro abbiamo promesso e questo daremo”, assicura il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Danilo Toninelli. “Le modalità sono da definire, ma questo abbiamo promesso e questo faremo”.

C’è chi invece ipotizza che la cifra possa scendere a 500 euro mensili. Secondo un articolo de Il Sole 24 Ore, si tratterebbe di una cifra compatibile con il fondo in Manovra (9 miliardi totali, di cui 7,1 per il reddito, uno per le pensioni e uno per la riforma dei centri per l’impiego) considerando la partenza dell’assegno dal 1° aprile.

Sull’argomento è intervenuto anche l’altro vicepremier Matteo Salvini, ricordando che “il reddito cittadinanza è un contributo che incentiva a tornare nel mondo del lavoro. Stanno comunque mettendo dei paletti, non sono tanti che avranno il totale dell’importo: se uno ha il macchinone, la casa ed altro non l’avranno”.

Manovra, il reddito di cittadinanza resta il nodo da sciogliere