Manovra, il Governo sceglie la linea dura. Spread in salita

(Teleborsa) – La lettera del Tesoro italiano all’Europa non modifica le cifre fondamentali della Legge di bilancio.

Nessun ripensamento, dunque, da parte del governo italiano sulle previsioni di deficit e crescita, che vengono confermate al 2,4% quanto a disavanzo ed all’1,5% per il PIL. La Manovra viene dunque reiterata quanto a saldi e misure in esso contenute, mentre si stima che con le dismissioni pubbliche entreranno circa 18 miliardi ed il debito pubblico scenderà al 126% del PIL nel 2021.

Spread sale oltre 315 punti
Il nuovo round di confronto tra il Governo tricolore e la Ue sulla Manovra ha, come previsto, ripercussioni sui Titoli di Stato, con i rendimenti dei BTP a 10 anni che salgono al 3,54 per cento. Il differenziale rispetto ai tassi dei Bund della Germania, ovvero lo spread, si allarga fino a 316 punti base, dai 304 registrati in chiusura la vigilia.

L’ALLARME FMI
L’economia è in frenata, il pericolo è una “correzione brusca dei conti”. Nel breve “l’incertezza è molta” e l’effetto di crescita dello stimolo di bilancio “ambiguo”. Ma nel medio termine è “probabilmente negativo, se restano questi spread”. L’avvertimento giunge da Rishi Goyal, capo missione del Fondo Monetario Internazionale. Intervistato dal Il Corriere della Sera e Repubblica, l’economista raccomanda all’Italia di “concentrarsi su un risanamento graduale, ma credibile, ora che il clima economico nel mondo aiuta ancora, e su riforme strutturali per affrontare i problemi della produttività”.

Manovra, il Governo sceglie la linea dura. Spread in salita