Manovra, Giorgetti è cauto: “Aspettiamo le stime di Ragioneria e Inps”. Tria: “Con Ue accordo possibile”

(Teleborsa) – Con 312 sì, 146 no e 2 astenuti, laCameraha approvato ieri, sabato 8 dicembre,il disegno di legge di Bilancio per il 2019 sul quale il governo aveva già incassato il voto di fiducia. Da domani, lunedì 10 dicembre, la manovra da 37 miliardi di euro dovrebbe passare all’esame del Senato, dove verrà in parte riscritto per trovare un’intesa con l’Unione Europea, e dove sono attese misure chiave, e al centro del dibattito, come Quota 100 e Reddito di Cittadinanza. “Stiamo studiando tutte le opzioni, stiamo vedendo gli spazi finanziari e facendo le stime dettagliate”, ha affermato ieri il ministro dell’Economia Giovanni Tria, che definisce “possibile” un accordo con la Ue.

Giorgetti: “Lunedì punto su trattativa con Ue” – “Entro lunedì si tirano le fila, nel frattempo arriveranno i calcoli di Ragioneria e Inps” su Reddito di Cittadinanza e Quota 100 per le pensioni, annuncia intanto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Giancarlo Giorgetti. Che ha aggiunto: “Arriveranno i calcoli della Ragioneria dello Stato e dell’Inps» e si vedrà di quanto ridurre lo stanziamento per il «reddito di cittadinanza” fino a 780 euro al mese e per “quota 100” (in pensione con 62 anni d’età e 38 di contributi).

Nel disegno di legge approvato dalla Camera i due fondi valgono rispettivamente 9 miliardi e 6,7 miliardi. Al Senato verranno ridotti, complessivamente, di almeno 3-4 miliardi. Ma non basta: serviranno altri nterventi se, per fare l’accordo con Bruxelles, il deficit 2019 dovrà essere tagliato dal 2,4% del Pil previsto finora al 2% o all’1,9% come chiede ormai da mesi la Commissione Ue.

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