Manovra, fervono i lavori. UPB: “Azione programmatica di corto respiro”

(Teleborsa) – Circa mille gli emendamenti alla Manovra messi a fuoco dai gruppi e dalle commissioni della Camera.

Su questi la Commissione Bilancio è chiamata dare una sua valutazioni. Ieri 11 dicembre, la stessa Commissione ha dichiarato inammissibili circa duemila emendamenti. Agli emendamenti segnalati si aggiungeranno le proposte di modifica del Governo, attese giovedì 14 dicembre e quelle del relatore. Le votazioni dovrebbero iniziare nella stessa giornata del 14 per proseguire nel fine settimana e chiudersi presumibilmente lunedì 18. L’approdo in A ula della Legge di Bilancio è previsto per martedì 19 dicembre. 

Il Governo starebbe valutando l’aumento della dotazione del fondo per il risarcimento dei risparmiatori vittime di mis-selling (vendita fraudolenta). Un fondo istituito nel corso della prima lettura al Senato, con una copertura di 25 milioni l’anno per il 2018 e il 2019.

Tra i ritocchi, l’allargamento dell’Anticipo Pensionistico (APE) sociale, l’estensione della web tax all’e-commerce, stretta sulla durata dei contratti a termine e stop all’aumento da 4 a 8 mensilità dell’indennità per i licenziamenti senza giusta causa.

Intanto, l’Ufficio Parlamentare di Bilancio (UPB) ha pubblicato il suo Rapporto sulla Manovra definendo la sua azione programmatica a “corto respiro”. 

“tra le misure più qualificanti” che ha “il pregio di essere permanente la decontribuzione per le assunzioni dei giovani. 

Le decontribuzioni, scrive l’UPB, “rispondono a una duplice esigenza: da un lato, incentivare l’occupazione di quella fascia di popolazione caratterizzata da più elevati tassi di disoccupazione e maggiore precarietà; dall’altro, accompagnare in maniera graduale la conclusione delle due decontribuzioni temporanee adottate nel 2015 e nel 2016 che andranno a esaurimento proprio nel 2018 e che avevano dato risultati apprezzabili anche per i giovani”. Secondo l’UPB “questa misura è anche funzionale e interrompe la sequenza di interventi di natura temporanea e a favorire la normalizzazione del mercato del lavoro”.

Per quanto riguarda il capitolo fiscale, il Rapporto sulla Manovra sottolinea che è una delle principali fonti di copertura della manovra (1,7 miliardi del 2018 a 3,4 nel 2020) ma la Rottamazione bis premia i meno meritevoli e indebolisce l’obbedienza fiscale.

L’Ufficio Parlamentare di Bilancio ha rivisto al rialzo la sua stima sulla crescita del PIL reale nel 2018 portandolo tra 1,3% e 1,4% rispetto all’1,3% atteso a settembre anche in considerazione degli effetti della Legge di Bilancio.

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