Manovra, fervono i lavori in Commissione Bilancio

(Teleborsa) – Al rush finale l’esame della Manovra in Commissione Bilancio del Senato.

Oggi, 28 novembre 2017, ci sarà l’approvazione finale del testo mentre domani 29 è previsto l’approdo in assemblea. Con molta probabilità la manovra verrà approvata definitivamente giovedì 30 con il voto di fiducia.

Dopo l’OK al fondo per chi assiste malati e anziani in famiglia, alla web tax, agli sconti fiscali per le librerie, alla riformulazione dell’emendamento per alleggerire il superticket sanitario a favore delle fasce deboli. Dal primo gennaio 2018, nello stato di previsione del Ministero della Salute, è istituito un Fondo per la riduzione della quota fissa sulla ricetta pari a 60 milioni annui, 180 milioni nel triennio. 

Via libera anche al bonus bebè che diventa una misura definitiva: per i nati nel 2018 si conferma un assegno di 80 euro al mese che viene però dimezzato a 40 euro a partire dal 2019. Il bonus verrà corrisposto soltanto per il primo anno di età del bambino e non più fino al terzo anno.

Intanto l’Antitrust ha deciso di bocciare la cosiddetta tassa Airbnb. Secondo l’Autorità garante della concorrenza e del mercato, la cedolare secca sugli affitti brevi, applicata all’house sharing, “appare potenzialmente idonea ad alterare le dinamiche concorrenziali tra i diversi operatori, con possibili ricadute negative sui consumatori finali dei servizi di locazione breve”.

In queste ore la commissione Bilancio ha dato il suo OK al pacchetto di sei emendamenti alla Manovra dei relatori Magda Zanoni (PD) e Marcello Gualdani (PD).

Un emendamento prevede una riduzione dal 55% al 45% per il 2018 e dal 70% al 60% per il 2019 della quota di fondo di solidarietà comunale delle regioni a statuto ordinario da ripartire sulla base della differenza tra le capacità fiscali e i fabbisogni standard.

Un altro emendamento consente la deroga ai vincoli finanziari dei Comuni per gli interventi di ripristino e messa in sicurezza del territorio a seguito di danni derivanti da eccezionali eventi meteorologici per i quali sia stato dichiarato lo stato d’emergenza. I Comuni potranno finanziare gli interventi sia con avanzi di amministrazione che con operazioni di indebitamento.

Arriva anche una proposta che punta a rendere più graduale l’impatto sui bilanci di previsione dei crediti dubbi riducendo la percentuale delle quote di accantonamento dall’85% al 75% nel 2018, dal 100% all’85% nel 2019 e al 100% dal 2021.

Manovra, fervono i lavori in Commissione Bilancio
Manovra, fervono i lavori in Commissione Bilancio