Manovra, domani voto in Commissione bilancio. Depositata estensione APE social

(Teleborsa) – La seduta di oggi della commissione Bilancio della Camera sulla Legge di bilancio è saltata. Dunque l’avvio delle votazioni atteso per il pomeriggio slitta a domani. Resta confermato, al momento, il calendario da domani in poi.

Tra le novità principali, il Governo ha depositato l’emendamento alla manovra che estende l’APE social anche alle quattro nuove categorie di lavoratori gravosi (che nel primo passaggio in Senato del provvedimento si sono visti sterilizzare l’aumento dell’età per accedere alla pensione).

Viene inoltre ampliata da sei mesi a 1 anno, sempre nel limite massimo di due anni, la riduzione dei requisiti contributivi previsti per le donne che possono accedere all’APE social.

L’emendamento alla manovra sull’APE social presentato dal Governo “è quello che abbiamo convenuto con le organizzazioni sindacali, abbiamo cercato di migliorare alcuni passaggi” ma “corrisponde pienamente a quel documento e abbiamo recuperato le risorse” ha commentato il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, a margine del question time alla Camera.

Poletti ha inoltre confermato il parere contrario del Governo all’aumento dell’indennità a favore dei licenziamenti illegittimi. Si tratta di un emendamento alla manovra che prevede un aumento da 4 a 8 mensilità approvato dalla commissione Lavoro della Camera con il parere negativo dell’Esecutivo nei giorni scorsi.

Tra gli emendamenti depositati oggi dai partiti figura anche il ripristino delle risorse per tre anni per il bonus bebè, al 100%.

Depositate inoltre proposte che puntano a concedere alle Piccole e medie imprese artigiane e commerciali di portare in deduzione le perdite di magazzino sfruttando lo stesso regime delle grandi imprese.

Le perdite, si legge, possono essere “computate in diminuzione dei relativi redditi conseguiti nei periodi d’imposta e per la differenza nei successivi, in misura non superiore all’ottanta per cento”. Ma per evitare costi eccessivi sul bilancio dello Stato, le perdite del periodo di imposta 2017 “sono computate in diminuzione dei relativi redditi conseguiti nei periodi di imposta 2018 e 2019 in misura non superiore, rispettivamente, al quaranta per cento e al sessanta per cento” mentre per il periodo d’imposta 2018 “sono computate in diminuzione dei relativi redditi conseguiti nel periodo di imposta 2019 in misura non superiore al sessanta per cento”.

© Italiaonline S.p.A. 2019Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Manovra, domani voto in Commissione bilancio. Depositata estensione AP...