Manovra, Di Maio detta i tempi: a febbraio pensioni minime, il reddito a marzo

Approvata tramite voto di fiducia la Manovra in Parlamento, Di Maio esulta e dichiara: da febbraio-marzo i primi grandi cambiamenti

(Teleborsa) – “Stanotte ero in Senato dove è passata la manovra del popolo. Viene massacrata da coloro che in tutti questi anni ci hanno tolto diritti”. Così Luigi Di Maio in un video su Facebook. Dichiara il Vicepremier pentastellato che esulta: “Sono orgoglioso che da marzo parte il reddito di cittadinanza, da febbraio-marzo parte quota 100, da febbraio-marzo partiranno le pensioni minime – pensioni di cittadinanza – e le pensioni di invalidità che si alzano a 780 euro. Queste sono le cose che ci devono rendere orgogliosi. Come i fondi ai truffati delle banche”.

Nella legge di bilancio c’è “il mancato innalzamento dell’Iva. Abbiamo disinnescato la clausola di salvaguardia con 12 miliardi quest’anno e lo faremo tutti gli anni, troveremo i soldi per non farla aumentare: lo dico ai tanti che mi chiamano. Sono solo regole di contabilità europea”, aggiunge il Vicepremier, sul tema in queste ore molto dibattuto delle temute clausole di salvaguardia imposte dall’Europa.

Soddisfatto anche Matteo Salvini che via social dice: “Non siamo geni, non abbiamo fatto miracoli, ma siamo persone coerenti e di parola. Non sono Batman e non sono Gesù Bambino”, ma “finalmente c’è un governo con le palle. Sono contento di aver fatto le tre di notte per dare agli italiani dei fatti, lavoro vero. In sei mesi abbiamo fatto più noi che altri chiacchieroni in 6 anni, sono stati sei mesi entusiasmanti”.

Di segno completamente opposto il tenore dei commenti delle opposizioni, dal Pd a Forza Italia che parlano apertamente di Parlamento esautorato.

Tante le novità contenute nel maxiemendamento alla Manovra. “Saldo e stralcio” delle cartelle per chi è in difficoltà economica, taglio alle pensioni d’oro, paletti per le assunzioni nella P.a. Estesi gli sconti per i seggiolini anti-abbandono, confermati i tagli all’editoria e lo sconto Imu sui capannoni, che resta al 40% (dal precedente 20%) e non sale al 50%.

Stralciata la norma per gli Ncc, “manca la copertura” – Lo annuncia il sottosegretario Massimo Garavaglia in commissione al Senato: “Da un’analisi sul comma 160bis, il governo ha fatto una valutazione: potrebbe comportare costi aggiuntivi e quindi una scopertura. Per questi motivi il governo ne chiede uno stralcio. Rivedremo il tema successivamente”.

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