Manovra da 40 miliardi: da “anno bianco” per P.IVA ad assegno unico

(Teleborsa) – Il Senato ha confermato la fiducia al Governo sulla Manovra con 156 voti a favore, 124 contrari e nessun astenuto. La Legge di bilancio 2021 da 40 miliardi è quindi approvata in via definitiva dal Parlamento.

Riflettori puntati sull’intervento in aula di Matteo Renzi. “Italia viva dice sì alla manovra per lealtà istituzionale ma denuncia i tempi compressi al Senato e afferma che dal rispetto delle forme democratiche deriva la credibilità delle istituzioni che viene messa duramente alla prova”, ha affermato Renzi. “A chi ci viene a dire siete irresponsabili perché mettete in discussione la stabilità, rispondo che io ho lavorato perché si proseguisse l’esperienza di legislatura perché pensiamo sia un valore la stabilità ma c’è una differenza epocale tra la stabilità e l’immobilismo. Il Senatore di Rignano sull’Arno ha quindi ribadito la necessità di ricorrere ai fondi del Mes per la sanità.

Tra le misure della legge di Bilancio 2021 entra un nutrito pacchetto lavoro, che prevede l’allungamento della cassa integrazione di emergenza di altre 12 settimane, gratuite per le imprese. Il blocco dei licenziamenti (con eccezioni) proseguirà fino al prossimo 31 marzo, confermate fino a marzo le deroghe alle causali del decreto Dignità su proroghe e rinnovi dei contratti a termine. “Anno bianco” di esonero dei minimali contributivi per tutte le partite Iva e i professionisti, ordinisti e non, più colpiti dalla pandemia grazie a un fondo da un miliardo.

Al via l’assegno universale per i figli, riconosciuto dal settimo mese di gravidanza fino ai 21 anni di età del figlio: la manovra stanzia le risorse (3 miliardi per il 2021 e 5,5 per il 2022) per rendere operativa la delega all’esame delle Camere, con la quale sarà, appunto, istituita a partire dal prossimo mese di luglio la misura.

Il Senato ha dato il via libera definitivo alla legge di Bilancio. 40 miliardi per rafforzare le misure emergenziali e dare un primo, importante impulso alla ripartenza del nostro Paese. Al centro abbiamo messo il lavoro e la tutela dell’occupazione“. Lo scrive la ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo su Facebook.

“Uno dei primi interventi che ho fortemente voluto è , infatti, la decontribuzione al 100% per le aziende che assumono lavoratori under 35 e per quelle che assumono donne disoccupate. Oltre a questo, abbiamo previsto la proroga dello sgravio contributivo del 30% nel Mezzogiorno che interesserà circa 500mila imprese e 3 milioni di dipendenti – aggiunge – Allo stesso tempo, abbiamo esteso la rete di protezione sociale per le imprese e i lavoratori, composta dalla cassa integrazione Covid gratuita per tutte le aziende (che viene incrementata di 12 settimane) e dal blocco dei licenziamenti, prorogato fino al 31 marzo 2021. Inoltre, abbiamo rifinanziato la Cig per cessazione per gli anni 2021-2022″.

“Un altro capitolo importante è quello dedicato alle partite Iva – prosegue Catalfo – una delle categorie più colpite dalla crisi innescata dalla pandemia. Per loro viene introdotto un ammortizzatore sociale in via sperimentale per il triennio 2021/2023, in linea con i principi della riforma degli ammortizzatori sociali a cui sto lavorando al Ministero”.

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