Manovra, Conte tratta con l’Ue: “Aiutateci, la stabilità sociale conta più di quella finanziaria”

Il vicepresidente della Commissione Ue Valdis Dombrovskis avvisa : "Serve correzione consistente, -0,2% non è sufficiente"

(Teleborsa)  Le trattative tra Roma e Bruxelles procedono a piccoli passi ma la strada è ancora in salita. Anche se da qualche giorno a questa parte la parola d’ordine da entrambe le parole è rigorosamente dialogo per cercare una soluzione condivisa che accontenti tutti evitando la temuta apertura di una procedura sul debito, gli annunci ovviamente non bastano. Il premier Conte e il ministro dell’Economia Tria disposti a mediare: spingerebbero per approvare in Consiglio dei ministri un calo del deficit al 2,2%. 

E proprio il presidente del Consiglio a spiegare al Corriere della Sera “la partita con l’Europa non sarà facile”ma rimarca che “la stabilità sociale conta più di quella finanziaria”. 

Il numero due della Commissione Ue Dombrovskis però ammonisce: -0,2% NON BASTA – Il Governo italiano “deve prendere provvedimenti concreti” ma soprattutto serve una “correzione consistente” dei conti. Un taglio del deficit limitato allo 0,2%, infatti, “non è sufficiente” perché la distanza rimane “molto ampia”. Lo ha detto in una intervista rilasciata a La Stampa il vicepresidente  della Commissione Ue Valdis Dombrovskis, che proprio oggi presenterà un report sui crediti deteriorati bancari, dal quale emergerà che gli istituti italiani stanno facendo grandi progressi nella riduzione degli stock

CORREGGERE LA TRAIETTORIA – Ma i rischi, legati anche alla manovra, secondo Dombrovskis sono dietro l’angolo. “La situazione del sistema bancario – ha affermato il numero due della Commissione Ue – è legata alla situazione economica in generale. E su questa abbiamo alcune preoccupazioni. Come Commissione abbiamo espresso un’opinione e abbiamo tratto delle conclusioni: ora i governi le stanno valutando e diranno la loro sulla necessità di aprire una procedura. Riteniamo che la traiettoria di bilancio scelta dall’Italia sia controproducente per l’economia italiana stessa. I tassi di interesse sono cresciuti parecchio, c’è un impatto sull’economia reale, sull’accesso al finanziamento per le imprese, sul credito al consumo. Gli indici di fiducia stanno scendendo e questo colpisce il potenziale degli investimenti. Anche per questo abbiamo rivisto al ribasso le previsioni di crescita per il 2018, da 1,3% a 1,1%”

SI LAVORA PER TROVARE UN’INTESA Il messaggio dunque è chiaro: bene gli annunci ma occorre rivedere i numeri che proprio non piacciono alla Commissione. “È importante che l’Italia riconsideri la sua traiettoria di bilancio. Perché questi sviluppi economici colpiscono anche il sistema bancario, visto l’aumento dei tassi di interesse. C’è poi una notevole riduzione delle quotazioni azionarie. Bisogna tener conto di tutto ciò quando si discute dell’evoluzione del bilancio italiano. Ne abbiamo parlato alla cena di sabato con il presidente Juncker e il premier Conte. È in corso un dialogo per trovare una soluzione”, ha concluso Dombrovskis.

© Italiaonline S.p.A. 2019Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Manovra, Conte tratta con l’Ue: “Aiutateci, la stabilità ...