Manovra, confermata la riforma per le imprese del Ncc

(Teleborsa) – Gli Ncc saranno costretti, al termine di ogni servizio, a tornare nella città dalla quale sono stati autorizzati ad operare. Resta nella manovra, contrariamente a quanto annunciato dal Governo gialloverde, la stangata per il comparto degli autisti privati destinata ad entrare in vigore dal prossimo gennaio.

Un emendamento accolto dalla Commissione Bilancio al Senato, conferma le misure per il settore, che prevedono l’applicazione di un sistema digitale per la prenotazione del servizio da parte del cliente, preventivamente registrata su di un foglio elettronico. Bloccato il rilascio di nuove autorizzazioni fino a quando il Ministero dei Trasporti non avrà completato e reso operativo l’archivio con l’elenco delle imprese che operano in questo particolare segmento.

Per contrastare la stretta, le imprese dell’autonoleggio con conducente hanno manifestato a Roma, in Piazza della Repubblica. “Siamo qui per scongiurare l’estinzione di un settore che conta 80mila imprese e 200mila lavoratori. Numerosi sono stati i presidi dei nostri colleghi in molte altre città d’Italia”, commenta in una nota Daniele Ercoli, presidente della Fai-Conftrasporto, presente all’incontro di ieri pomeriggio con il Viceministro alle Infrastrutture e Trasporti Edoardo Rixi, a cui hanno partecipato tutte le sigle sindacali del settore Ncc.

Per Confartigianato, Uri e Unica-CGIL, invece, “il testo dell’emendamento del Governo rappresenta uno sforzo per individuare una soluzione d’emergenza, utile a superare le criticità dovute alla deregolamentazione del settore Ncc”. “Si tratta però – aggiungono – di una soluzione di necessità a cui deve tempestivamente seguire un intervento di portata più ampia, per evitare di consegnare il settore del trasporto pubblico non di linea alle multinazionali “.

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