Manovra, CNEL: “Più crescita e meno debito. Lavorare su sei aree”

(Teleborsa) – Più crescita e meno debito. Devono essere questi, secondo il CNEL, gli obiettivi primari della prossima Manovra, come si apprende dal preambolo di cui si terrà conto nelle prossime sedute dell’Assemblea e degli Organi del Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro nel periodo ottobre-dicembre, in cui verranno resi i pareri obbligatori ma non vincolanti previsti dalla legge.

Secondo gli economisti per raggiungere tali obiettivi si dovrà lavorare su sei aree: occupazione, investimenti, istruzione e formazione, competitività delle imprese, fiscalità e Pubblica Amministrazione.

Occupazione: il CNEL raccomanda più lavoro per giovani e donne.

Investimenti: bisogna puntare su un ampio programma di investimenti. Le risorse pubbliche devono essere riorientate prioritariamente verso le spese in conto capitale invece che in quelle correnti, colmando il gap in infrastrutture sociali e mettere in sicurezza il territorio.

Istruzione e formazione: il Consiglio invita a raddoppiare i laureati nelle discipline matematiche, fornire una base digitale per tutti i diplomati, inserire la formazione digitale in tutti i percorsi di studio, rafforzare l’alternanza scuola-lavoro.

Competitività delle imprese: puntare sul rinnovamento della governance, infrastrutture a sostegno dell’export, investimenti in innovazione e tempi certi per la digitalizzazione delle opere.

Fiscalità: secondo il CNEL servono un forte contrasto a economia sommersa, evasione ed elusione fiscale; agevolazioni fiscali per le imprese associate a comportamenti virtuosi sul piano occupazionale; taglio del cuneo fiscale sui redditi da lavoro e revisione del sistema di deduzioni e detrazioni; riordino del la fiscalità locale per garantire la progressività del prelievo e delle detrazioni; blocco degli aumenti dell’ IVA; razionalizzazione europea del la fiscalità per i settori del digitale.

Pubblica Amministrazione: va ridisegnata. Le priorità sono il contrasto alla corruzione, la semplificazione, la formazione, la digitalizzazione e gli investimenti in competenze digitali e nella formazione di capitale umano. Importanti sono anche la semplificazione dei processi decisionali, la riduzione dei tempi della giustizia, la digitalizzazione dei servizi per cittadini e imprese. E poi lo sblocco turnover.

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